Ballottaggio a Napoli, Lettieri in piazza del Carmine: “Siamo l’onda anomala. Cambieremo Napoli”

Il candidato del centrodestra, sostenuto da Forza Italia e da diverse liste civiche, ha chiuso la campagna elettorale a pochi giorni dal ballottaggio con una festa in piazza del Carmine

Gianni.LettieriNapoli, 17 giugno – Gianni Lettieri, candidato del centrodestra, sostenuto da Forza Italia e da diverse liste civiche, sceglie piazza del Carmine per chiudere la sua campagna elettorale, a poco più di 48 ore dal ballottaggio che designerà il prossimo sindaco di Napoli. Ieri sera Lettieri ha parlato ai suoi sostenitori, dal palco dell’evento “Napoli è Musica”, presentato da Serena Autieri e Amedeo Andreozzi. Nel corso della serata, tra gli altri, si sono esibiti Gigi Finizio, Rosario Miraggio, e i Ditelo Voi. “Sono nato qui dietro. Sono venuto qui perché Napoli non è via Caracciolo. Io sarò il sindaco di tutta Napoli e delle periferie che de Magistris ha dimenticato”, queste le prime parole pronunciate da Lettieri.

Durante la serata non sono mancati insulti a de Magistris. A pronunciarli un napoletano che in un video chiama l’attuale primo cittadino “cafone” e gli augura di finire con l’auto in una buca come è successo a lui. “Voglio un sindaco che la finisce di dire fesserie, sto qua e vi dico: mandiamo quest’uomo di m…. a casa!”, dice poi la stessa persona spuntando a sorpresa sul palco.

Il discorso di Lettieri è invece incentrato sui contenuti, dalla promessa dell’istituzione di un reddito di cittadinanza per i capifamiglia over 50, alla creazione di 10mila posti di lavoro per i giovani. E la promessa di dimettersi, in caso non riuscisse a mantenere almeno cinque impegni presi in campagna elettorale.

“Stasera la chiudiamo così, in una pizza del Carmine strapiena – ha scritto Lettieri su Facebook –. Ne hanno dette di tutti i colori e hanno provato in tutti i modi a fermarci, ma abbiamo continuato a parlare della città con i napoletani, senza lasciarci intimorire da chi, da una parte vuole apparire puro dell’altra si macchia delle peggiori bassezze. Noi siamo l’onda anomala, la vera democrazia dal basso, non quella dichiarata nei salotti della borghesia che teme il cambiamento. Noi – ha concluso – cambieremo Napoli in meglio per la città e per tutti i napoletani, anche quelli che non ci vogliono bene”.

Lascia un commento