Operazione San Gennaro ed il Sartù di riso al ragù. Un colpo sicuro.

NapoliTime festeggia oggi la promozione a Testata giornalistica a tutti gli effetti, con la registrazione al Tribunale di Napoli. “Operazione San Gennaro”  è il film adatto a questa ricorrenza, lo stesso Dino Risi, che lo diresse, scomparve proprio il 7 giugno del 2008, ma soprattutto  è un film gioioso ed acutissimo, che mette al centro dei fatti la più classica fra le ‘napoletanità’ disegnate dal cinema.

E’ un film a colori del 1966 con un cast eccezionale: Totò, Nino Manfredi, Senta Berger, Mario Adorf, Enzo Cannavale, Dante Maggio e tanti altri. Commedia che assume a tratti prerogative poliziesco-spionistiche grazie anche all’internazionalità di alcuni interpreti. Si racconta la vicenda di tre americani giunti in Italia e determinati a saccheggiare il tesoro di San Gennaro, stimato 30 miliardi di lire. Gli americani, però, si avvalgono dell’appoggio di Don Vincenzo (Totò), immarcescibile re della malavita locale e di Dudù (Nino Manfredi), nuova leva del crimine. Il piano prevede la sottrazione del tesoro la sera in cui viene trasmesso il Festival di Napoli, previa approvazione del Santo, del quale vengono colti segni opinabilmente affermativi. Così, attraverso rocamboleschi tentativi, il colpo va segno. L’intera banda però si fraziona a causa del tradimento di alcuni tanto che alla fine i preziosi vengono restituiti a San Gennaro proprio da Dudù, dietro l’affettuosa insistenza dell’Arcivescovo di Napoli e dietro la furia bigotta di mamma Assunta.

Il ruolo di Totò in questo suo terzultimo film è diverso da quelli in cui eravamo abituati ad ammirarlo, più autorevole e serio ma con immutati picchi di geniale ironia. L’intero film si fonda sull’ antitesi tra la professionale efficienza americana e la grottesca incapacità partenopea. Napoli ed i suoi ‘boss’ sono infatti inadatti ad un colpo di tale precisione, il finale, eticamente positivo, ne è l’apoteosi. E’ imperativo pertanto collegare a questo epilogo un piatto ricco come il Sartù di riso al ragù.

Ingredienti:

 

Ragù (seguire la procedura della ricetta abbinata al film “Sabato, Domenica e Lunedì”)

Riso gr450

Uova crude 3 più un tuorlo

Pangrattato

Parmigiano gr180

Prezzemolo

Strutto

Cipolla

Vino bianco

Funghi secchi

Prosciutto

Pancetta

Uova sode 2

Fegatini di pollo 2

Piselli gr250

Salsicce fresche gr100

Fiordilatte g150

Carne macinata gr200

Olio evo

Pane raffermo gr75

Sale

Pepe

Preparazione:

Fate il ragù come detto sopra aggiungendovi le salsicce che saranno tolte appena cotte. Mettete i funghi in acqua bollente e fate cuocere per circa un’ora. Sgocciolateli e tritateli conservando l’acqua di cottura. Fate le polpettine con la carne macinata, il pane bagnato e strizzato, il parmigiano, il prezzemolo tritato, un uovo, sale e pepe. Fate saltare i fegatini in un cucchiaio di strutto e tagliateli a pezzetti. Mettete in una casseruola la pancetta, la cipolla finemente tagliata ed i piselli. A cottura quasi ultimata aggiungervi i funghi con la loro acqua, qualche cucchiaio di ragù, le salsicce tagliate a pezzetti, i fegatini e le polpettine, fate bollire lentamente per 10 minuti. Tagliate a fettine la mozzarella, le uova sode e il prosciutto a listarelle. Tenete da parte 2-3 mestoli di ragù da portare in tavola come accompagnamento. Allungate il restante ragù con tanta acqua fino ad ottenere 9dl di salsa dove cuocerete il riso per 15 minuti circa. Fatelo intiepidire e versatevi le uova sbattute, il parmigiano, il pepe e il prezzemolo. Mescolate bene ed assaggiate. Ungete una teglia di 20cm di diametro e 15cm di altezza con lo strutto e impanatela. Riempite con ¾ del riso lasciando al centro una fossa per la mozzarella, le uova, il prosciutto, la salsa con funghi, salsicce e polpettine, poi ancora mozzarella, uova e prosciutto. Coprite con il restante riso pareggiando tutto alla perfezione. Cospargete di pan grattato e qualche fiocchetto di strutto. Infornate a forno caldo per circa mezz’ora ed ecco il tesoro (gastronomico) di San Gennaro.

 

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