Pillole di calcio. Cose belle da non dimenticare.

DESTINO. “Il giorno dello scudetto sembrava non dovesse arrivare mai, come se il Napoli fosse condannato a un infame destino. Già nel 1975 e poi nel 1981 eravamo arrivati a un passo dal sogno e poi era sfumato tutto” (Corrado Ferlaino).

SVEGLIA. “Mi svegliai alle 7 del mattino subito con quel pensiero: e se non ce la facciamo? Poi andai subito a Soccavo e pranzai con i giocatori. Erano tutti silenziosi, tuttavia mi rassicuravano le loro espressioni a poche ore dalla partita contro la Fiorentina” (Corrado Ferlaino).

PRIMO TEMPO. “Alla fine del primo tempo scesi nel garage dello stadio. Ma poi tornai su, andai nei Distinti per seguire la ripresa. Ero tesissimo e i tifosi mi rassicuravano e mi dicevano che avremmo vinto e poi avremmo docuto guardare solo il tabellone, perchè, all’epoca, c’era il tabellone” (Corrado Ferlaino).

FESTEGGIAMENTI. “Me ne andai in giro con il direttore del Mattino, Pasquale Nonno, e notai le differenze. Per esempio la festa di Chiaia fu diversa da quella di Forcella, dove emerse l’orgoglio. Noi napoletani, finalmente, davanti a tutti. Capii quella notte che Napoli ha tante anime come i suoi quartieri” (Corrado Ferlaino).

ADDIO. “Avevo deciso di andare via dopo aver vinto. Ma poi non ce la feci, c’era ancora la Coppa dei Campioni da giocare, non potevo prorpio andare via” (Corrado Ferlaino).

DIEGO. “Diego fu tutto, anima e corpo di quella squadra fantastica. Era un vincente e grazie a lui fummo in grado di diventare vincenti anche noi tutti napoletani” (Corrado Ferlaino).

BIANCHI. “Bianchi ebbe il grandissimo merito di razionalizzare l’estro e la fantasia, anzi, la pazzia dei napoletani. Ed è per questo che un anno dopo Maradona e gli altri giocatori lo rifiutarono” (Corrado Ferlaino).

CHIAVE. “La vittoria chiave per lo scudetto fu contro la Juventus, sul suo campo. Dopo il gol di Laudrup i nostri si scatenarono, si scrollarono di dosso le paure, diventarono colossi e vinsero” (Corrado Ferlaino).

RICORDI. “Non ho voluto conservare niente di tangibile del 10 maggio 1987 perchè ho i ricordi che mi fanno compagnia. E mi fanno compagnia ogni giorno” (Corrado Ferlaino).

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