All’Anfiteatro Campano “Il cammino dell’Appia Antica. La madre di tutte le vie europee”

Presentazione e la proiezione del film di Alessandro Scillitani sulla Regina Viarum con la voce narrante di Paolo Rumiz. Alla presenza del sottosegretario Cesaro, il film sul fracconto del cammino dell’Appia Antica

appia anticaQuesta sera alle ore 21 si concluderà nello splendido scenario notturno dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere il tour nazionale di presentazione del film di Alessandro Scillitani “Il cammino dell’Appia Antica. La madre di tutte le vie europee”, partito il 30 giugno dal Castello Medievale di Massafra.

Alla presentazione, coordinata da Roberto Conte, direttore della comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa e project manager del Festival della Letteratura “I am Spartcus” all’Anfiteatro Campano, prenderanno parte, tra gli altri, il sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Antimo Cesaro, il neo sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra, il soprintendente archeologico della Campania, Adele Campanelli, il direttore dell’Ufficio Archeologico dell’antica Capua, Ida Gennarelli e Stefania Quilici Gigli, professore ordinario di Topografia antica alla Seconda Università degli Studi di Napoli.

Dopo la presentazione del libro di Paolo Rumiz “Appia”, ritorna all’Anfiteatro Campano, stavolta sul grande schermo, il racconto della prima via di Roma, la madre dimenticata di tutte le strade europee, ripercorsa interamente a piedi da Roma a Brindisi, con un lungo viaggio compiuto da Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Alessandro Scillitani e Irene Zambon “Quattro matti a piede libero” come racconta il regista Scillitani: Riccardo Carnovalini, forse il massimo camminatore italiano, ha segnato lui la linea del tragitto, su un Gps, incrociando montagne di dati; Irene Zambon, osservatrice silenziosa, che ha reso lieve alla pattuglia la logistica della trasferta; Paolo Rumiz, l’uomo dal block notes, un figlio della frontiera dell’Est che s’è messo a scrivere solo per viaggiare ; e poi Alessandro Scillitani, il gigante emiliano invisibile dietro la macchina da presa, la strada se l’è fatta anche lui, zaino in spalla e senza auto d’appoggio. “Non si è trattato solo di ripercorrere l’Appia antica – spiega Scillitani – ma di ritrovarla e riconsegnarla al Paese dopo decenni di incuria e depredazione.  E ora l’idea è quella di invitare tutti a ripercorrere la prima via d’Europa, una linea straordinaria che unisce fra loro quattro regioni del Sud Italia”.

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