Sanità, l’assessore Gaeta contro la chiusura della TIN dell’Ospedale Annunziata. “A rischio il diritto alla salute”

L’assessore al Welfare del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, interviene con un comunicato sulla chiusura del reparto TIN (Terapia Intensiva Neonatale) dell’Ospedale Annunziata e sul ridimensionamento dell’Ospedale San Gennaro

Napoli.Ospedale.AnnunziataNapoli, 6 luglio – “La decisione di chiudere il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale S.S. Annunziata, presidio di storica eccellenza nel cuore di Napoli, e il ridimensionamento dell’Ospedale San Gennaro, ferisce profondamente la città, mettendo a rischio il diritto alla salute”. Lo sottolinea in un comunicato l’assessore al Welfare del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, in merito alle decisioni prese (vai all’articolo) dal commissario di governo per la sanità campana, Joseph Polimeni.

“La salvaguardia e la tutela della salute pubblica dei cittadini di Napoli – aggiunge l’assessore Gaeta – sono sempre state una priorità della Giunta guidata dal nostro sindaco Luigi de Magistris. Quello che sta accadendo per effetto della riorganizzazione della Sanità voluta dal Governo, sta di fatto disgregando l’offerta di prestazioni sanitarie sul territorio, limitandone l’accesso e disarticolando la Medicina Perinatale a Napoli, proprio nella città con il più elevato numero di bambini d’Europa. Si sta, dunque, preferendo chiudere presidi fondamentali per il territorio invece di individuare soluzioni efficaci ed efficienti per rispondere alla carenza di posti letto specialistici per l’assistenza alle gravidanze a rischio e problematiche”.

“L’amministrazione comunale – continua Gaeta – insieme ai sindacati, ai comitati civici e ai cittadini, intende essere ferma e decisa sul fronte del confronto con la Regione, per trovare soluzioni concrete contro lo smantellamento della rete di servizi sanitari sul territorio napoletano. La situazione, pone un allarmante interrogativo sul futuro della sanità campana e sulla sicurezza dei cittadini. È nostro dovere, su sollecitazione dei cittadini, presidiare la situazione e proporre interventi che vadano verso la logica del miglioramento complessivo del servizio offerto, garantendo al contempo la capillarità dell’accesso alle prestazioni sul territorio. Chiederemo – conclude – con forza l’istituzione di un tavolo interistituzionale di confronto con la Regione, affinché insieme e portando le esigenze di tutti si possano prendere decisioni a garanzia dei diritti dei cittadini e dei lavoratori, nell’interesse della collettività e nella direzione di una reale economicità degli interventi, valutando tutti gli aspetti della questione”.

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