Dillo a NapoliTime: ex alunne del Liceo Gentileschi in difesa della loro scuola

Questa lettera aperta è scritta da alcune ex alunne della VB indirizzo linguistico anno 2011/2012 del liceo A. Gentileschi sito in Via Nuova Agnano

ex alunne GentileschiRiportiamo di seguito, integralmente, la lettera firmata da alcune ex alunne del Gentileschi: “Alla luce di quanto appreso dai notiziari abbiamo sentito il dovere di spendere qualche parola a sostegno di chi, in questi giorni, sta protestando dopo anni di mobbing. La maggior parte di noi è nel pieno della carriera universitaria, o lavorativa, ma nonostante il passare degli anni, ci sentiamo ancora legati a questo istituto che, assieme ad ansie e paure, ci ha regalato emozioni che ci auguriamo in futuro possano vivere anche i nostri figli.

La storia del Gentileschi è un’escalation di successi: basta girare per i corridoi della scuola per vedere trofei e foto ricordo che sono frutto di progetti portati in giro anche oltralpe. La nostra classe, come tante altre dell’istituto, è stata costantemente partecipe di tante iniziative portate avanti, con entusiasmo e voglia di fare, da docenti altamente qualificati ed indefessi. Nel nostro percorso formativo abbiamo avuto la fortuna di collezionare momenti indimenticabili: viaggi studio nelle città di Londra e Parigi per approfondire e praticare la lingua, Pon, Delf, Dele, British, progetti portati a Saint Vincent, Città della Scienza ed infine direttamente presso la sede del Parlamento Europeo di Strasburgo, in cui studenti provenienti da tutti gli stati membri UE, si sono riuniti in seduta plenaria ed hanno discusso, come parlamentari, dei problemi che attanagliano l’Europa ed annesse soluzioni. Un’esperienza che non tutti hanno la fortuna di vivere, ma che noi, grazie al lavoro dei pilastri dell’istituto Gentileschi, porteremo per sempre nel cuore.

Negli anni successivi al nostro diploma, abbiamo constatato con grande rammarico i cambiamenti in peius apportati dal nuovo dirigente scolastico. Personale dell’amministrazione barricato in uffici bunker, visibilmente agitati e stressati, costretti a consegnare diplomi e certificati da sportelli simili a quelli degli uffici postali. Monitor dei pc letteralmente inchiodati alla cattedra, alunni costretti a vagare per i corridoi in cerca di una classe che, non si sa per quale motivo, deve cambiare ogni ora. Docenti che, dopo anni di servizio presso il nostro istituto, hanno chiesto il trasferimento in altre scuole. Una palestra tenuta in disuso per oltre un anno a causa di danni strutturali che tardavano ad essere riparati, bagni non funzionanti sostituiti da quelli chimici all’ingresso dell’istituto per oltre due mesi. Per non parlare, infine, del tasto dolente: i progetti. Tutto fermo, o quasi. Solo due viaggi sono stati organizzati ( a fronte delle decine che normalmente erano programmati durante l’anno) e per di più a prezzi esorbitanti (mentre noi per far conoscere i nostri progetti in Italia e all’estero non abbiamo mai cacciato un centesimo). Abbiamo fratelli e cugini iscritti da anni al Gentileschi che non hanno mai passato il confine cittadino per poter prender parte a qualche iniziativa.

I docenti che osano avanzare qualche proposta sono inseriti nella famosa “black list” del dirigente scolastico. Ci dispiace vedere che tutto ciò che era, adesso si sta sgretolando a causa di qualcuno che non ha preso coscienza di ciò che ha ereditato. Questo succede quando alla guida c’è un capo e non un leader. Ci auguriamo che gli organi preposti al controllo facciano chiarezza sulla questione affinché l’ A.Gentileschi continui ad essere un faro per tutti i ragazzi della zona che vogliono riscattarsi e riscattare Napoli. In allegato vi lasciamo alcune foto di progetti ed eventi a cui la nostra scuola ha preso parte”. Lettera firmata.

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