Ultimi due concerti a villino Manina per la rassegna musicale Train de Vie Estate

Dopo i ritmi nostrani dei Vesevo, la world music, vera protagonista della rassegna, si declina secondo altre sonorità per le ultime date del 2 e 3 agosto

Ema YazurloSprint finale di Train de Vie Estate 2016, kermesse voluta dalla label Agualoca Records con la direzione artistica di Davide Mastropaolo, e ospitata nell’accogliente garden di Villino Manina. Questi gli appuntamenti:

Martedì 2 agosto sul palco il coinvolgente folk’n’roll dei Taráf de Funiculár in trio. Impavidi esploratori delle matrici folk, i Taráf, inizialmente compositi dal duo Marconi-Costabile, collaborano dal ’99, scoprendo e studiando musiche di diverse culture, al fine di individuare e valorizzare assonanze e punti in comune, più che divergenze tra varie etnie e diversi repertori. Partendo dalla passione condivisa per la musica tradizionale irlandese (Thar Barr, Il Pozzo di San Patrizio), l’attenzione del gruppo si focalizza poi sulla musica dell’Europa centro-orientale (numerosi i concerti all’interno del collettivo “La Mescla” in Bosnia, Croazia, Kosovo, Romania, Ungheria, Francia e Spagna), sulla musica Rom, sullo swing Manouche e, in seguito, sul Choro, punto d’incontro tra la musica europea di inizio secolo e le ritmiche brasiliane. Del 2007 è la collaborazione con Francesco Paolantoni nella trasmissione “Anche se…”, in onda in seconda serata su Rai 3. Nel 2009 la pubblicazione di “Folkonauts”, cd autoprodotto e presentato a Parigi. Nel 2010 l’esibizione per 3 giorni al Museumsuferfest di Francoforte. Dal 2011 il duo entra a far parte della band che accompagna il ritorno sulle scene di Carlo D’Angiò, tra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare e, con Eugenio Bennato, dei Musicanova, suonando nei più importanti festival folk d’Italia. Attualmente nella formazione si è inserito a pieno titolo il percussionista Cristiano Della Monica. Il loro progetto è teso a rintracciare affinità carsiche che legano differenti tradizioni popolari, per creare una riuscita miscela di suoni e cadenze.

Mercoledì 3 agosto, nell’ambito del suo tour internazionale, torna a far tappa a Napoli, con una data esclusiva, Ema Yazurlo & Quilombo Sonoro. Una serata tutta all’insegna del divertimento: musica da ascoltare, ma soprattutto da ballare. Linguaggi sonori altri, che attingono a tradizioni diverse: dalla cumbia (musica e danza tipiche della Colombia), all’huayanos (caratteristica del Perù), contaminate con cadenze funky, hip hop, electro swing, rap e raggae, sino a un mix di world music e sonorità urbane. I canti popolari sudamericani restano alla base della ricerca artistica di Yazurlo, come memoria irrinunciabile in una narrazione musicale che coniuga melodie e armonie con ritmiche sostenute e trascinanti. La matrice etnica e le diverse inflessioni più avanguardistiche fanno di questo sound un abbraccio a 360° di generi e tradizioni differenti. Non a caso, l’ex leader del noto gruppo argentino “La Zurda”, musicista, compositore e produttore, nel suo album “Musika Y Amor” (2014), ricorre a numerosi strumenti: ronroco, cuarto, charango, trombone, tromba, cazu, ma anche elementi elettronici e digitali quali samplers e drum&bass, nonché vari tipi di percussioni (riqq, darbuka, cuica, timbal, bombo leguero, cajon peruviano), che testimoniano quanto l’artista tragga la sua ispirazione da diversi repertori musicali, fondendoli e rielaborandoli in maniera personale e attuale. Nel 2016 il lavoro di Ema, un’antologia del suo repertorio più 5 inediti per il mercato europeo, è stato pubblicato da “Agualoca Records”, confermando la vocazione internazionale dell’etichetta indipendente partenopea a produrre artisti stranieri, oltre che italiani.

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