Unioni civili, Bassolino: “Paradossale ritardo del Comune di Napoli”. L’assessore Villani: “Polemiche strumentali”

L’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Daniela Villani, interviene sulle polemiche di queste ore riguardo alla mancata attivazione del registro delle unioni civili

unioni.civiliNapoli, 4 agosto – “È in qualche modo strumentale la polemica di queste ore sulla mancata attivazione da parte del Comune del registro delle unioni civili”. A dirlo è Daniela Villani, assessore alla Qualità della Vita e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli.

“Da quando il Consiglio di Stato ha dato il via al decreto che istituisce il registro delle unioni civili per le coppie omosessuali – ha continuato l’assessore –, Napoli si sta strutturando per riconoscere tale diritto fondamentale a chiunque lo desideri. La legge Cirinnà era attesa fin dal 2015, il Parlamento ha legiferato un testo pesantemente censurato e ridimensionato, e il regolamento provvisorio è entrato in vigore solo il 29 di luglio. Le poche unioni civili celebrate ad oggi in Italia sono casi unici”.

L’assessore Villani è intervenuta con queste parole sulle polemiche circa la mancata attivazione da parte del Comune di Napoli del registro delle unioni civili. Ad attaccare l’amministrazione comunale, anche l’ex sindaco ed ex presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, che in un post su Facebook ha scritto: “Da lungo tempo il Comune di Napoli è impegnato sul terreno dei diritti civili. L’amministrazione De Magistris si era spinta a trascrivere, pur in assenza di una legge, i matrimoni tra persone dello stesso sesso avvenuti all’estero. È paradossale che oggi il Comune sia in ritardo nell’applicazione della legge sulle unioni civili”.

L’assessorato comunale alle Pari Opportunità ha reso noto in queste ore che per il mese di agosto la prima municipalità di Napoli potrà accogliere richieste di tutte le coppie omosessuali che vorranno unirsi civilmente e tali unioni potranno essere celebrate presso la Sala della loggia al Maschio Angioino o presso la sede della Municipalità. Da settembre invece le richieste potranno essere accolte da tutte e dieci le municipalità e dall’ufficio anagrafe del Comune.

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