La Buona Scuola e le assunzioni al Nord contestate. Tensione a piazza del Plebiscito tra docenti e forze dell’ordine

Sotto accusa la modalità di assegnazione delle cattedr, precari storici assunti in fase B e trasferiti al Nord

docenti protesteNapoli, 4 agosto – I docenti scendono di nuovo in piazza. Questa volta a piazza del Plebiscito, fuori la Prefettura. Contestata la modalità di assunzione dei docenti della cosiddetta fase B prevista da la Buona Scuola. L’accusa è nei confronti della modalità con la quale sono state assegnate le cattedre e la poca trasparenza della fase di mobilità che ha determinato, a detta dei manifestanti, una grave stortura: chi è in graduatoria con punteggio basso resterà a Napoli, mentre i precari storici si vedono catapultati al Nord. Famiglie spaccate, costi aggiuntivi per prendere nuovi alloggi, familiari con handicap privati della necessaria assistenza, questi i motivi della protesta di chi un lavoro, sebbene precario, lo aveva nella propria città ed ora si vede sradicato dai propri affetti a causa di uno strano e misterioso algoritmo di assegnazione, oggetto della concitata contestazione di oggi in piazza.

Una manifestazione per chiedere “trasparenza” nella pubblicazione dei trasferimenti e denunciare una serie di contraddizioni nel sistema di assegnazione delle sedi con molti docenti costretti a trasferirsi a grandi distanze. Secondo quanto denunciato dai manifestanti, ci sarebbero stati spintoni nei confronti di chi ha cercato di superare la barriera delle forze dell’ordine a protezione del Palazzo della Prefettura. Sul posto è arrivata un’ambulanza per soccorrere un’insegnante colpita da un malore. La tensione si è sciolta – riferiscono i manifestanti – quando gli agenti si sono tolti il casco ed è scattato l’applauso dei presenti.

FOTO: tratta da ansa.it

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