Napoli, il Consiglio comunale approva il Documento Unico di Programmazione 2016-2018

Nella giornata di giovedì è stata approvata a maggioranza la delibera n.317 sull’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2016-2018

Napoli.documento.bilancioNapoli, 5 agosto – Il Consiglio comunale di Napoli si è riunito ieri per l’esame della manovra di Bilancio di Previsione 2016-2018. Dopo la relazione dell’assessore al Bilancio Salvatore Palma, si è svolta la discussione generale con gli interventi dei consiglieri presenti, conclusa con il discorso del sindaco Luigi de Magistris. Terminato l’esame degli ordini del giorno, è stata approvata a maggioranza (voto contrario di Forza Italia, Prima Napoli e Movimento 5 Stelle) la delibera 317 sull’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2016-2018.

Per la delibera successiva, la n.318 sullo schema di Bilancio di Previsione, il Presidente del Consiglio Comunale Sandro Fucito, ha annunciato la presentazione di 8 mozioni, 1387 ordini del giorno e 9 emendamenti. Su proposta del consigliere Rinaldi, approvata con 25 voti a favore, si è deciso di interrompere i lavori in vista della seduta già convocata per quest’oggi.

Secondo quanto dichiarato dall’assessore al Bilancio durante la sua relazione, il documento contabile presenta rispetto alle previsioni dell’anno precedente un incremento delle entrate del 2% e una contrazione della spesa pari al 2%. Restano invariate le aliquote dei tributi Imu, Tasi e Tari. Viene confermata in bilancio l’esenzione addizionale Irpef fino a 15mila euro. Le risorse per il reddito di cittadinanza arriveranno dalla lotta all’evasione. Le risorse per il trasporto pubblico sono pari a 63 milioni, così come previste dal maxi-emendamento che è stato presentato in aula.

La capogruppo in Consiglio comunale del Partito Democratico, Valeria Valente, proprio per quanto riguarda il maxi-emendamento si è lamentata dell’indisponibilità della maggioranza rispetto alla richiesta di maggior tempo a disposizione per approfondirne i contenuti. Stessa cosa ha fatto la consigliera di Forza Italia, Mara Carfagna. “Siamo qui, trafelati, – ha detto la Carfagna – con un maxiemendamento che in pochi hanno avuto l’opportunità di leggere e con l’ansia di chiudere la discussione; oltre che con l’imbarazzo di essere stati diffidati dal Prefetto che ha sollecitato il Comune a mettersi in regola col bilancio”.

Dopo l’intervento dei consiglieri, in conclusione del dibattito, ha preso la parola il sindaco de Magistris, che ha ricordato come molte obiezioni sollevate dai consiglieri non sono imputabili alla manovra in discussione ma allo stato di sofferenza dei Comuni imposto dalle normative nazionali e dagli impegni europei in materia di bilancio. “Questo bilancio è particolare – ha spiegato de Magistris – l’abbiamo approvato in Giunta il 30 aprile, eravamo già in campagna elettorale. Sappiamo tutti che la vera manovra di bilancio sarà la manovra di novembre, che sarà anticipata da un intervento a settembre perché quest’amministrazione vuole uscire entro il 2016 dal piano di riequilibrio”.

“Oggi – ha proseguito il sindaco – l’esperienza napoletana viene vista come coraggiosa e innovativa. Napoli oggi non è seconda a nessuno, non saremo la foresta delle Dolomiti a livello di pulizia, non saremo Berlino o Ginevra. Ma non possiamo prendere lezioni da nessuno, se vediamo in altre città cosa accade. Ci hanno detto in campagna elettorale che non abbiamo una visione politica – ha sottolineato de Magistris – invece abbiamo una visione politica così forte che hanno innalzato ostacoli contro un progetto politico completamente alternativo. Siamo l’unica città ad aver attuato il referendum sull’acqua pubblica, abbiamo detto no a nuove discariche e inceneritori, non abbiamo privatizzato il trasporto pubblico, abbiamo internalizzato il patrimonio”.

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