Sicurezza, Confcommercio chiede al governo una legge speciale per Napoli

“La città non può essere ostaggio di pochi delinquenti”, ha spiegato Pietro Russo, presidente di Confcommercio della Provincia di Napoli

esercito NapoliNapoli, 8 agosto – “Una legge speciale per Napoli, affinché vengano tutelati i turisti e gli abitanti di una città che sta cercando di risollevarsi in un momento delicatissimo per la propria economia”. È la richiesta formulata al governo da Pietro Russo, presidente di Confcommercio della Provincia Napoli. La richiesta, che sa un po’ di provocazione, giunge all’esecutivo Renzi dopo gli ultimi episodi di criminalità che hanno interessato il capoluogo partenopeo.

“La città non può essere ostaggio di pochi delinquenti – ha spiegato Russo – e noi non resteremo silenti di fronte a tale emergenza. Siamo arrivati a 44 omicidi dall’inizio dell’anno. Un incremento del 30% rispetto al 2015. Numeri che stridono con la volontà di rilanciare turismo ed economia. Ho convocato d’urgenza la Giunta dell’associazione e ho avuto mandato per chiedere al ministro degli Interni, Angelino Alfano, la convocazione di una riunione ‘ad hoc’ con i criteri dell’urgenza per l’adozione di provvedimenti straordinari”.

“La recrudescenza operata dalla criminalità organizzata e predatoria – ha aggiunto il numero uno della Confcommercio – necessita di risposte immediate. Nel week end i nostri associati hanno protestato per i numerosi episodi criminali nel centro della città, in particolare a Montesanto e nella Pignasecca. Bisogna mettere in campo più uomini delle forze dell’ordine avendo particolare attenzione per i ‘punti caldi’ della città; in secondo luogo occorrono norme speciali che, sempre nel rispetto dei diritti civili, consentano a polizia, carabinieri, guardia di finanza e magistratura di avere più mezzi per prevenire i crimini e per le attività investigative; infine sono indispensabili norme più severe che consentano di applicare il principio della certezza della pena che, troppo spesso, è mero esercizio dialettico in dibattiti e convegni. Accanto a quest’azione, occorrono interventi per sostenere i redditi minimi, affinché si sottragga humus fertile alla manovalanza della criminalità; al tempo stesso bisogna che gli enti locali investano di più per la realizzazione di servizi e strutture che possano migliorare la qualità della vita dei napoletani ed offrire ai turisti un’immagine di città efficiente e moderna”.

“Voglio ringraziare – ha detto infine il presidente di Confcommercio – tutte le forze dell’ordine e i giudici impegnati in prima linea per il duro lavoro che stanno facendo quotidianamente, ma è evidente che non basta. Ci aspettiamo risposte immediate. Noi continueremo a fare la nostra parte, a difendere tutti gli operatori economici, e siamo pronti a scendere in piazza per rivendicare i nostri diritti. Non siamo disposti a chiudere gli occhi, vogliamo che altri facciano altrettanto”.

“Se manca la sicurezza crolla il turismo – ha dichiarato Antonio Izzo, presidente di Federalberghi Napoli – e sarebbe sarebbe delittuoso, in un periodo di rilancio per la città, lasciare i turisti, ma anche i cittadini, in balia di delinquenti che con un solo gesto, riescono a distruggere anni di lavoro e di ricostruzione di un’immagine positiva della città. Se le forze dell’ordine locali devono fare i conti con risorse insufficienti – ha aggiunto – chiediamo, a tutti i livelli istituzionali, di intervenire e di incrementare le risorse da destinare alla garanzia della sicurezza cittadina perché si tratta di una priorità assoluta e urgente”.

“I miei colleghi segnalano che spesso i turisti sono timorosi ad avventurarsi nelle strade del centro”, ha spiegato il presidente di Federmoda Giuseppe Giancristofaro. Per Andrea Mastellone, vicepresidente di Confcommercio Napoli, “occorre aumentare la percezione di sicurezza in città partendo dai luoghi di arrivo come la stazione e il porto, assicurando anche maggiore assistenza ed ospitalità”.

“Non abbiamo mai smesso di lavorare per la sicurezza in città – ha spiegato Ettore Cucari, presidente della Fiavet Campania – ma non riscontriamo altrettanta attenzione nelle istituzioni; il tam tam positivo che ha portato i turisti nella nostra città ci mette poco a trasformarsi in un boomerang letale. Basti pensare che per ogni nave da crociera che arriva, si segnalano due o tre episodi di scippi o borseggi ai danni dei crocieristi. Non abbiamo bisogno di questa pubblicità negativa, dobbiamo cavalcare piuttosto questo momento di attenzione per Napoli da parte dei turisti. Solo così potremo diventare la vera capitale del Mediterraneo”.

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