Referendum costituzionale, via libera dalla Cassazione. Ora il governo ha 60 giorni per fissare la data della consultazione

Ipotesi voto per fine novembre. Si voterà in una domenica compresa tra il 50esimo e il 70esimo giorno successivo al decreto di indizione

Boschi RenziRoma, 8 agosto – Il referendum costituzionale sulle riforme si farà. A deciderlo è stata la Corte di Cassazione che ha ammesso la richiesta e attestato che oltre 500mila firme raccolte dal Comitato per il Sì al referendum sono valide. Il governo ha ora 60 giorni per fissare la data della consultazione. Gli elettori saranno chiamati alle urne in una domenica compresa tra il 50esimo e il 70esimo giorno successivo al decreto di indizione, che sarà firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Comitato per il Sì otterrà un rimborso di 500mila euro – uno ogni firma valida, ndr – ai sensi della legge 157 del 1999, secondo la quale il comitato promotore di un referendum, se raccoglie le 500mila firme, ha diritto “a un rimborso pari alla somma risultante dalla moltiplicazione di un euro ogni firma valida”. Peccato che il referendum si sarebbe svolto comunque anche senza la sottoscrizione presso i cittadini, in quanto ne avevano fatto richiesta un quinto dei parlamentari (sia quelli schierati per il Sì che quelli schierati per il No).

Pochi minuti dopo il via libera ufficiale della Cassazione, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha ritwittato un messaggio dei Comitati per il Sì: “Adesso possiamo dirlo, questo è il referendum degli italiani”. Il ministro per le riforme, Maria Elena Boschi, ha scritto su Twitter: “Adesso la parola ai cittadini #bastaunsi”.

“I partiti hanno fatto la loro parte in Parlamento, ora tocca ai cittadini, a coloro che sono chiamati a decidere. Apri il tuo comitato, coinvolgi i tuoi amici, i colleghi, se hai bisogno scrivi, ci siamo”. Lo ha affermato il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, dopo il sì della Cassazione. Ma nel Pd c’è chi non è convinto del tutto di votare sì. Il senatore Miguel Gotor, infatti, ha affermato che se non ci saranno interventi sull’elettività dei nuovi senatori e su una maggiore rappresentatività, votare sì sarebbe un “salto nel buio”. Salto che “tanti elettori e dirigenti del Partito Democratico non si sentono di compiere”.

Le forze politiche schierate per il No chiedono al governo di indicare immediatamente la data della consultazione. “Da Cassazione via libera a consultazione costituzionale. Ora governo Matteo Renzi indichi subito data voto. Stop scuse/trucchetti”. Lo ha scritto su twitter Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, commentando la notizia del via libera della Suprema Corte. “Noi diciamo ‘no, grazie’ alla riforma costituzionale di Renzi perché non abolisce il Senato ma riduce la democrazia e toglie agli italiani la possibilità di eleggere i senatori”, ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

I parlamentari del M5S di Camera e Senato chiedono che il presidente del Consiglio la smetta “di prendere in giro i cittadini italiani” e indichi “immediatamente la data in cui si andrà a votare per il referendum costituzionale”. “Ogni altro vergognoso tentativo di rimandare il voto alle calende greche, oltre a quelli messi in atto fino ad ora, – sottolineano – rappresenterebbe una grave violazione delle regole democratiche e una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini italiani”. “Possiamo battere i Sì e anche di misura. Ma non ci riusciremo solo attraverso i media. È impossibile contare sull’informazione convenzionale, con una Rai ‘renzizzata’ ed editori pieni di conflitti d’interessi”, ha commentato su Facebook il vicepresidente della Camera ed esponente 5 Stelle Luigi Di Maio. “Dovremo batterli lavorando sul territorio. Parlando con le persone, una ad una. Con incontri, agorà, gazebo, convegni, speaker corner, cene a casa di chi ancora non si è informato, eventi nei luoghi più impensabili. Servirà voglia di fare, creatività e preparazione. E su questo – ha concluso Di Maio – il Movimento è imbattibile”.

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