Statuto Campania, Malerba (M5s): “Grave lo svuotamento dell’attività del Consiglio regionale e delle Commissioni”

Secondo il consigliere regionale pentastellato le nuove norme su voto di fiducia e voto bloccato introdotte nello Statuto della Regione Campania servono a De Luca per “domare i suoi e metterli in un angolo”

Campania.Consiglio.regionale:Napoli, 11 agosto – La nuova riforma dello Statuto regionale, che conferisce al presidente della Giunta regionale la possibilità di porre la questione di fiducia e il cosiddetto “voto bloccato” sui provvedimenti (vai all’articolo), è in realtà uno strumento per “domare i suoi e metterli in un angolo”. Non ha dubbi Tommaso Malerba, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, secondo il quale “c’è una guerra guerreggiata che si combatte all’interno della stessa maggioranza di De Luca”.

Contro le modifiche allo Statuto “abbiamo letteralmente fatto le barricate sia in Commissione Affari istituzionali che in Consiglio regionale”, ha spiegato Malerba. “Ci siamo imbavagliati e chiamato in audizione autorevoli costituzionalisti. Quando nel mese di febbraio lo Statuto è stato approvato in prima lettura ed è ritornato in Consiglio abbiamo riproposto le nostre ragioni”.

Contro le nuove norme poteva essere richiesto un referendum entro tre mesi dalla seconda deliberazione, strada che le opposizioni in Consiglio regionale hanno deciso di non percorrere. “L’opzione referendum – ha detto il consigliere pentastellato – l’abbiamo vagliata ma non perseguita perché proibitiva sul piano economico e organizzativo, oltre che concomitante con il referendum No Triv”.

Secondo Malerba l’introduzione di questione di fiducia e “voto bloccato” potrebbero rilevarsi una trappola per De Luca. “Sfidiamo – ha detto il consigliere M5s – chi della maggioranza non è d’accordo con De Luca a porre questioni politiche e assumersene la responsabilità, anche non esprimendo la fiducia a De Luca”.

“Ciò che è grave – ha sottolineato Malerba – è lo svuotamento dell’attività del Consiglio regionale e delle Commissioni, organismi abbondantemente messi a dura prova”. Per il consigliere pentastellato “la nostra Regione è la spia di un malessere nazionale ed europeo, basato sul comprimere la democratica attività di confronto in favore di un neo dirigismo fatto di chiacchiere e distintivi a favore di telecamera”.

“Il Movimento 5 Stelle – ha detto ancora il consigliere M5s – farà la sua parte come sempre andando tra la gente e spiegando ciò che avviene in Campania. Penso che dalla Campania – ha concluso Malerba – ci sarà un forte segnale nazionale per quanto riguarda il referendum costituzionale”.

Oltre alle opposizioni in Consiglio regionale, anche Sinistra Italiana ha espresso più volte la propria contrarietà alle modifiche dello Statuto regionale volute da De Luca. Secondo il coordinatore regionale di Si-Sel, Tonino Scala, è in corso “una vera e propria deriva autoritaria che ha reso praticamente inutile votare per il rinnovo del Consiglio stesso”. Si tratta, ha aggiunto, “di un atto che mina lo stato di diritto, svilisce le opposizioni e consegna l’attività legislativa nelle mani di un solo uomo al comando”.

“Si-Sel – ha aggiunto – ringrazia quelle forze politiche, quei consiglieri che hanno sostenuto una battaglia non semplice in Consiglio”. Nelle prossime ore – ha sottolineato – esperiremo tutte quelle le strade per capire se ci sono le condizioni per un referendum abrogativo di una norma a dir poco ignobile e mortificante”.

“Mi auguro – ha concluso il coordinatore regionale di Si-Sel – che i cittadini italiani sappiano reagire con un voto chiaro e netto, con un No al referendum costituzionale contro una riforma  che trasformerebbe il Parlamento in cosa analoga a quello che è diventato il Consiglio regionale campano”.

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