Napoli, assessore Gaeta: dopo l’estate, Casa Fiorinda riaprirà

Chiusa la commissione di gara che individuerà l’ente cui affidare in via provvisoria la gestione del servizio

casa fiorindaNapoli, 12 agosto – Ci sono nuovi sviluppi legati alla vicenda di Casa Fiorinda, la comunità residenziale per donne maltrattate del Comune di Napoli che ha interessato e stimolato il dibattito delle ultime settimane. In questi giorni è stata chiusa la commissione di gara che individuerà, in via provvisoria, l’ente cui verrà affidata la gestione del servizio, dopo la pubblicazione a metà luglio dell’Avviso pubblico relativo alle misure di coprogettazione per la gestione degli interventi da destinare a Casa Fiorinda. Dopo gli appositi controlli normativi previsti dalla procedura AVPC dell’ANAC si potrà procedere all’aggiudicazione definitiva.

“Anche per Casa Fiorinda abbiamo continuato a lavorare e a dare risposte concrete ai bisogni delle donne vittime di violenza e dei loro figli” – dichiara l’Assessore al Welfare Roberta Gaeta – “proseguendo il lavoro iniziato nel 2014, quando abbiamo disposto avvisi pubblici per l’individuazione di strutture idonee all’accoglienza di donne vittime di violenza”.

“Da allora – continua Gaeta -, oltre Casa Fiorinda, abbiamo convenzionato 5 strutture impiegando per la prima volta fondi di un capitolo di spesa del bilancio propri delle Politiche Sociali, inserendo gli interventi nell’area del contrasto alla violenza sulle donne nel Piano di Zona, strumento cardine di pianificazione delle risorse e degli obiettivi da perseguire nell’azione amministrativa. Ad oggi, l’offerta complessiva di accoglienza residenziale è in numero superiore rispetto alla domanda di attivazione del percorso di presa in carico: in altre parole, stiamo riconfermando, stabilizzando e innovando gli interventi nell’area del contrasto alla violenza sulle donne. In particolare – continua l’Assessore Gaeta – nell’ultimo avviso relativo a Casa Fiorinda, abbiamo previsto anche una “exit strategy” con l’erogazione di un Pocket Money mensile a favore delle donne ospiti della struttura, offrendo loro la possibilità di realizzare un progetto di vita basato sui principi di emancipazione ed indipendenza sia abitativa sia lavorativa.

In tutta Italia, le pagine di cronaca continuano a macchiarsi del sangue di donne che vengono brutalmente strappate alla vita da fidanzati, compagni, mariti, amanti; in questo corollario, il Comune di Napoli è in prima linea nel dare un segnale di forte contrasto: abbiamo pianificato  per il prossimo autunno  l’attivazione sul territorio cittadino di 5 Poli Antiviolenza in cui le donne potranno trovare ascolto, sostegno psicologico e consulenza legale, mentre nella scorsa primavera abbiamo presentato progetti atti a potenziare i Centri di Semi – Autonomia per le donne vittime di violenza con figli minori e promuovere l’orientamento lavorativo alle donne che si rivolgono ai CAV o ospiti delle Case Rifugio.  Stiamo implementando e rafforzando, quindi, il sistema di contrasto alla violenza sulle donne della Città di Napoli  affinchè nessuna donna resti più sola e indifesa, uccisa dal silenzio, dall’indifferenza, dalla noncuranza, dall’impassibilità”.

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