Sanità, Movimento 5 Stelle: “De Luca azzeri le nomine”

In un post sul Blog di Beppe Grillo, organo ufficiale del Movimento 5 Stelle, il presidente della Regione Campania viene invitato ad “azzerare le nome fatte nelle Asl” e “ripartire con le regole fissate dalla legge nazionale”

Beppe.Grillo“Possono fare tutti i rimpalli e le furberie che vogliono, ma non ci schiodano dal punto. Il governo e De Luca hanno una sola via d’uscita accettabile: azzerare le nomine fatte nelle Asl e ripartire con le regole fissate dalla legge nazionale”. È scritto in un post firmato Movimento 5 Stelle e pubblicato sul Blog di Beppe Grillo, nel quale i pentastellati prendono di mira le recenti nomine di dirigenti nelle Asl, volute e assegnate dal presidente della Giunta regionale della Campania.

“La sanità, la salute, in Campania sono un cosa seria – scrivono i 5 Stelle –. Sopratutto in terre di discariche, sversamenti, camorra, connivenze, aree contaminate. Ammalati. Nel frattempo in Campania la sanità è commissariata perché in deficit. Cosa significa? Tagli ai servizi e blocco del personale sanitario da anni (come nel resto del Paese)”.

“In una realtà – prosegue il post – che versa in queste condizioni, il presidente della Regione, il piddino Vincenzo De Luca, si fa fare dai partiti che lo sostengono una legge con la quale si può eleggere a piacimento i dirigenti delle aziende sanitarie locali. In buona sostanza, chi gestisce la sanità sul territorio. Mica poca cosa, soprattutto in Campania”.

“Mentre in Campania le cose vanno così – continuano i pentastellati –, da Roma non arriva una parola, né dal presidente del Consiglio né dal suo segretario di partito. Cioè Renzi. Al ministero della Salute, invece, gli riusciamo a estrarre con le pinze l’ammissione che in quella legge di De Luca si potrebbero riscontrare irregolarità”.

“Passano due mesi – ricordano i 5 Stelle – e il governo dà via libera definitivo al provvedimento che contiene anche le nuove norme per la nomina dei direttori delle Asl. E, pur non essendo il massimo (la politica lo zampino nelle nomine continua a mettercelo) la nuova legge nazionale introduce maggiori elementi di trasparenza e collegialità. Quello che nella legge campana manca”.

“Palazzo Chigi però potrebbe ribaltare la situazione, impugnando la legge di De Luca, ma continua a rimanere in silenzio mentre noi lo incalziamo: Renzi deve di dire ai cittadini campani cosa intende fare. La risposta ce la fa dare dal ministero della Salute: De Luca adeguerà la sua legge quella nazionale. Peccato – concludono – che nel frattempo le nomine le abbia già fatte. Troppo tardi”.

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