Migranti impegnati nei lavori socialmente utili, de Magistris commenta la proposta di Morcone e si dice favorevole

Il sindaco ha commentato la proposta del prefetto Morcone, capo del Dipartimento Immigrazione del Ministero dell’Interno, di coinvolgere i migranti nei lavori socialmente utili

Migranti.LavoroNapoli, 18 agosto – “Se la proposta è: usiamo i lavori socialmente utili, attraverso una retribuzione a compensazione anche dei costi dell’accoglienza, e la finalità è intregrare e far sentire protagonisti i migranti, mi sembra che vada in una direzione civile e democratica”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, commentando la proposta del prefetto Mario Morcone, Capo del Dipartimento Immigrazione del Ministero dell’Interno, di coinvolgere i migranti nei lavori socialmente utili.

“A Napoli – ha aggiunto il sindaco – abbiamo già intrapreso questa direzione. Stiamo lavorando, d’intesa con la Prefettura, per impiegare sempre più gli abitanti della nostra città, e tra questi i rifugiati che si trovano nel nostro territorio, per attività di interesse per la città come la pulizia, il decoro, e i servizi di custodia insieme al personale già destinato stabilmente”.

“Sinora – ha proseguito de Magistris – un certo pensiero unico, improntato su politiche liberiste e a tratti razziste, ha interpretato il povero e l’immigrato come uno scarto sociale, un peso economico. Per un sindaco quando arrivano ondate di immigrati è problematico gestirli, la strada politica più semplice sarebbe dire che si è lasciati soli, che non si hanno abbastanza soldi, ma a Napoli e in altri Comuni del Sud si sta lavorando in controtendenza rispetto ad altri sindaci che pensano a respingimenti, ad alzare muri e barriere”.

Sulle possibili polemiche legate all’idea di Morcone di introdurre meccanismi premiali di accoglienza per i migranti che dimostrino di volersi impegnare, de Magistris ha aggiunto: “A Napoli quello che stiamo sperimentando è destinato a migranti, ma anche a detenuti in affidamento per il reinserimento nella società e ai cittadini napoletani che si trovano in difficoltà. Far lavorare in modo dignitoso i migranti e non tenerli parcheggiati, dandogli acqua e cibo, li fa sentire protagonisti di una comunità e sono convinto che così vengono integrati e percepiti come tali”.

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