Scuola: primo successo in Tribunale per l’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori, gli ITP potranno partecipare al concorso

Il Tar Lazio, Sezione III Bis, nella sede cautelare, ha accolto il ricorso relativamente alla posizione dei nostri soci ricorrenti I.T.P.

Abilitati subito Terza fasciaNapoli, 25 agosto – Dopo le manifestazioni di piazza ed i positivi incontri a Montecitorio con i gruppi parlamentari di Sinistra Italiana e Sinistra Dem con l’onorevole Roberto Speranza, per la battaglia per l’abilitazione dei docenti lavoraori di Terza fascia, che vede in prima linea a livello nazionale l’Associazione Docenti per i Diritti dei Lavoratori, il mese di agosto ha visto il nostro primo successo in Tribunale nella prima azione legale intrapresa dall’Associazione.

Il 5 agosto, a scioglimento della riserva, dopo un numero imprecisato di continui rinvii nonostante la richiesta rivestisse carattere d’urgenza, il Collegio Giudicante del Tar Lazio, Sezione III Bis, nella sede cautelare, ha accolto il ricorso, relativamente alla posizione dei nostri soci ricorrenti I.T.P. per la partecipazione al concorso a cattedra ancora in via di svolgimento. Grazie alla sentenza favorevole per gli associati, i vincitori del ricorso, muniti di provvedimento giudiziario, documento di identità e prova di avvenuto pagamento delle tasse concorsuali, potranno partecipare “con riserva” alle selezioni, in occasione della prossima “sessione suppletiva” utile.

All’azione politica si unisce quindi una nuova fase fatta anche di azioni legali della nostra Associazione che ad ottobre compirà il suo primo anno di vita. Si parte ora con la proposta dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori di un Ricorso Collettivo per l’inserimento in Gae dei nostri colleghi I.T.P. con diploma conseguito entro l’anno scolastico 2001/02. In questa fase stiamo cominciando a raccogliere altre adesioni per tenere sotto controllo, e soprattutto bassi, i costi del ricorso cui si può aderire mandando una mail di pre-adesione all’indirizzo associazione.ddl@gmail.com con oggetto: Ricorso Collettivo ITP in Gae.

Nel ricordare che la nostra richiesta alle forze politiche si sintetizza con le parole d’ordine “Abilitati Subito” chi ha 3×180 giorni di servizio ovvero tre annualità, e percorso abilitante senza barriere all’ingresso indetto per chi raggiungerà i 360 giorni di servizio, l’unica nota dolente che abbiamo dovuto registrare nella nostra azione, fino ad oggi, è il rapporto con i rappresentanti del M5s.

docenti-ricorso-iscrizione DDLNell’incontro in Parlamento con una folta rappresentanza di Parlamentari, avvenuta il 26 luglio scorso, abbiamo avuto l’occasione di poterci confrontare con l’on. Chimienti e con i suoi colleghi, on. Gianluca Vacca, on. Luigi Gallo, la senatrice Vincenza Blundo ed altri esponenti del movimento. Nel ribadire la posizione dei nostri associati, docenti precari di Terza fascia con pluriennale esperienza sul campo, che vanno abilitati subito in base alla normativa europea UE/36/2005, abbiamo dovuto registrare la netta distanza tra quanto da noi prospettato e la visione del movimento. Noi chiediamo di abilitarci per continuare a lavorare, a fronte invece di una generica rassicurazione della volontà del movimento di “valorizzare l’esperienza” acquisita. Sia chiaro, non ci occorre la promessa di stabilizzazione per concorso tra qualche anno come propaganda il movimento. Abbiamo bisogno di essere abilitati oggi, subito, per continuare nel nostro lavoro di docenti. Ed ancora, inutile dire le abilitazioni in vigore fino ad oggi rappresentano una truffa ai danni dei precari e poi promettere a chi l’ha conseguita, pagandola a caro prezzo, la stabilizzazione discriminando di fatto i colleghi di Terza fascia che lavorano da anni come docenti con gli stessi doveri dei colleghi abilitati e di ruolo! Si intervenga piuttosto per mantenere bassi i costi dell’abilitazione ma si abiliti subito chi ha esperienza sul campo!

Unica apertura, estremamente rarefatta, la chiosa finale dell’onorevole Gianluca Vacca ci lascia in attesa di chiarimenti: “la nostra proposta per la scuola – ha detto l’on. Vacca – è di tre anni fa, ma lo scenario è cambiato”, lasciando intendere che avrebbero dovuto rivedere la loro posizione in merito

Da settembre si ricomincia, e si ripartirà nuovamente con il nostro pressing sulle forze politiche che siedono in Parlamento e perchè no, con i ricorsi in Tribunale!

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