Pompei, sfiduciato il sindaco Uliano: “Non vado a casa, non lascio la città in mano ai farabutti”

Nella notte dieci consiglieri hanno firmato le loro dimissioni davanti a un notaio, sfiduciando il primo cittadino

Uliano.PompeiNapoli, 30 agosto – Il sindaco di Pompei Ferdinando Uliano non ha più i numeri in Consiglio Comunale per proseguire la consiliatura. Nella notte dieci consiglieri (due della maggioranza e otto dell’opposizione) hanno formalizzato le proprie dimissioni davanti a un notaio, sfiduciando il sindaco.

Il prefetto di Napoli è stato informato e nelle prossime ore nominerà il commissario prefettizio per l’ordinaria amministrazione del Comune. Le nuove elezioni dovrebbero tenersi non prima di maggio.

L’amministrazione Uliano era composta da Pd, Udc e liste civiche. I consiglieri dimissionari sono Maria Padulosi, Franco Gallo, Bartolo Martire, Carmine Cirillo, Salvatore Perillo, Lello De Gennaro, Marika Sabini, Angelo Calabrese, Stefano De Martino, Luigi Ametrano. Secondo quanto si apprende dietro la sfiducia ci sarebbero malcontenti per i numerosi cambi di assessori.

“Sono un sindaco perbene che non ha ceduto ai ricatti dei consiglieri comunali, dei poteri forti e del malaffare”, ha affermato Uliano. “Non lascerò mai – ha aggiunto – il Paese in mano ai farabutti e ai malfattori. La battaglia continua e ricomincio a testa alta. I cittadini hanno già scelto una volta per il cambiamento e lo rifaranno scegliendo di nuovo Nando Uliano sindaco”.

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