De Magistris: “Se vince il “sì” al referendum il rischio autoritario è una certezza”

Il primo cittadino di Napoli è intervenuto a Pescara alla Festa nazionale di Sinistra Italiana

Luigi.de.Magistris“Credo che dobbiamo mobilitarci tutti, dal Sud al Nord del Paese, per andare a votare al referendum e votare ‘no’”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervenendo a Pescara alla Festa nazionale di Sinistra Italiana.

“Il Governo Renzi – ha aggiunto il sindaco – già con legge ordinaria ha più volte violato la Costituzione e fatto quello che nemmeno Berlusconi, Gelmini e Fornero sono stati capaci di fare. Abbiamo avuto la modifica dell’articolo 18, che nel ’70 era stata una grande conquista del mondo del lavoro e della classe operaia del nostro Paese, la riforma della Scuola, lo Sblocca Italia, la deregulation, i commissariamenti, per poi arrivare a un cambiamento pesantissimo della Costituzione, fatto dalla maggioranza di un Parlamento eletto con una legge che la Corte Costituzionale ha detto essere illegittima”.

“La costituzione – ha spiegato il primo cittadino di Napoli – è stata cambiata con una serie di commi incomprensibili. Mi chiedo se c’era così necessità di cambiare la Costituzione e se questa è stata veramente attuata. Possiamo dire oggi in Italia che la sovranità appartenga al Popolo? Possiamo dire oggi che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, se c’è un livello di precarietà così devastante? Possiamo dire che c’è l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge?”

“Se io governassi il Paese – ha continuato de Magistris – comincerei ad attuare la Costituzione. Siccome governa Renzi e siccome la difesa della Costituzione non è soltanto un compito del Governo, perché la Repubblica siamo tutti noi, io sono impegnato da cittadino di questo Paese e da sindaco, a far sì che questa non venga stravolta. A me non interessa cosa fa Renzi dopo il referendum, a me interessa che vinca il ‘no’, perché se vince il ‘si’ avremo un Paese più confuso, più autoritario, più oligarchico. Non è vero che ci sarà più semplificazione, il popolo conterà di meno e ci vorranno più firme per chiedere un referendum”.

“Il rischio autoritario – ha chiosato il sindaco – è una certezza. Penso a quello che è successo a Napoli, dove hanno cercato di soffocare un’esperienza democratica e al commissariamento di Bagnoli. La Costituzione dice invece che bisogna rafforzare le autonomie locali, bisogna dare la sovranità al popolo, bisogna distribuire giustizia sociale. Se vedo che questa riforma è fatta da un presidente del Consiglio, che è diventato primo ministro con una manovra di palazzo, e penso al Parlamento che è stato eletto con una legge incostituzionale, io sono preoccupatissimo”.

“Se si fosse voluto superare il bicameralismo – ha sottolineato de Magistris – si sarebbe dovuto creare un rapporto completamente diverso tra Camera e Senato, se si fossero voluti diminuire i costi della politica andava dimezzato il numero di deputati e senatori. Invece nel Senato ci hanno messo i consiglieri regionali, che sono super pagati. Una minoranza che con il premio di maggioranza diventa maggioranza, deciderà chi sono i membri della Corte Costituzionale, come viene eletto il presidente della Repubblica, come vengono eletti i membri del Consiglio Superiore della Magistratura. Questo è il disegno della P2, che è un disegno eversivo”.

“Faremo una mobilitazione nel prossimo autunno contro il commissariamento di Bagnoli, il 23 settembre saremo sotto Palazzo Chigi”, ha aggiunto de Magistris. “La democrazia non si espropria e cosa c’è di più di autoritario di un Governo che non rispetta il popolo e vuole espropriare i poteri a un suo rappresentante? Quello che sto vedendo in questi anni è un qualcosa di incredibile. Se di fronte a questo sistema autoritario, eversivo, di centralismo, di tecnocrazie, di Verdini, di Banca Etruria e di arresti, io sono il problema del Paese, allora – ha concluso – lo confesso: sono sovversivo”.

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