De Magistris sogna le Olimpiadi 2028: “Ci candidiamo, Napoli è pronta. Perché no?”

Dopo le Universiadi, che si svolgeranno in città nel 2019, il sindaco spera che la città possa ospitare le Olimpiadi del 2028

Luigi.de.Magistris RTL105Napoli, 7 settembre – Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha annunciato ai microfoni di Rtl 102.5 che Napoli si candiderà per ospitare i Giochi Olimpici del 2028. “Ci candidiamo: Napoli è pronta. Perché no? Mentre a Roma si discute, a Napoli si decide e intanto nel 2019 avremo le Universiadi, 15mila atleti da tutto il mondo”, ha affermato de Magistris.

“Tra Regione, Comune e Università abbiamo fatto un accordo importante – ha sottolineato il sindaco – e con le Universiadi vogliamo dimostrare di essere la città dei giovani, dello sport, di un Mediterraneo di accoglienza”.

Quello delle Olimpiadi non è l’unico tema affrontato da de Magistris durante l’intervista. Il sindaco è tornato a manifestare pubblicamente la volontà di incontrare il presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Capisco che abbia mille impegni – ha detto de Magistris – ma credo che mezz’ora si possa trovare, anche venti minuti. Non credo sia pensabile – ha aggiunto – che Renzi non incontri il sindaco della terza città d’Italia, per questo ho fatto un appello per un incontro. Una cosa sono le differenze politiche – ha sottolineato –, altro sono i ruoli istituzionali. Credo faccia bene a tutti, in un momento di difficoltà del Paese, che prevalgano le ragioni istituzionali. Poi la differenza c’è ed è profonda, ma questo non è un male per la democrazia”.

A una domanda su cosa farà da grande, de Magistris ha detto: “Sono troppo ‘piccolo’ per fare il premier, ma voglio portare l’esperienza napoletana perché il Sud può essere determinante. Non avrei mai immaginato di poter fare il sindaco. Il mio obiettivo è portare Napoli in vetta”.

Infine de Magistris ha commentato il caos dei 5 stelle a Roma. “È una situazione drammatica e l’errore grave che emerge sono i passi compiuti in queste settimane, la poca trasparenza. Quando fui sospeso feci il sindaco di strada, la Raggi dovrebbe stare di più tra la gente e invece è troppo arroccata nel palazzo, si consulta con i vertici, con gli avvocati. Incontrare la gente le farebbe bene. L’idea che si sia circondata del Direttorio e di Grillo dimostra che quella non è un’esperienza così autonoma. Nella vicenda di Roma c’è molta casta e molto poco movimento”.

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