La Digestion con Kevin Drumm al Museo Hermann Nitsch

Protagonista del primo evento de La Digestion è Kevin Drumm, figura enigmatica della scena elettronica internazionale e senza dubbio tra più le influenti dell’ultimo ventennio

kevin-drummDi stanza a Chicago sin dal 1991, Kevin Drumm inizia il suo viaggio musicale con la chitarra preparata, portando lo strumento oltre i suoi stessi limiti attraverso modifiche strutturali, l’uso di magneti e catene. Si sposta poi sempre più sull’elettronica “rumorosa”, rivelando sempre nuovi aspetti del suo talento e della sua personalità unica, capace di esprimere punti di vista inediti sia nella pratica strumentale sia nei lavori di elettronica pura. Drumm fonde senza soluzione di continuità il mondo del suono acustico e il mondo dell’elettronica, in bilico tra silenzio e deflagrazione, restando però sempre impeccabilmente musicale.

Ha registrato e suonato, tra gli altri, con Tony Conrad, Phill Niblock, Jim O’Rourke, MIMEO, Mats Gustafsson, John Butcher, Thomas Ankersmit, Taku Sugimoto, Axel Dörner, Martin Tétreault, Ralf Wehowsky.

LIMITED SCOPE – Per il primo appuntamento de La Digestion, Kevin Drumm ha collaborare con un duo di video-maker napoletani. A distanza, attraverso conversazioni skype e scambi di mail, Drumm e il duo BN si sono interrogati sul tema della visibilità e dell’udibilità in relazione al concetto di limite. Limitare il raggio del vedibile e dell’udibile o estenderlo oltre i confini che regolano la quotidianità. Condursi, volontariamente, in spazi apparentemente angusti per scoprire vallate. Scegliere, deliberatamente, di ridurre le possibilità, di preferire un punto ad un altro.

I risultati dei loro rispettivi lavori si incontreranno per la prima volta la sera del 22 settembre in un dialogo teso e imprevedibile.

Opening act: Olivier Di Placido – Olivier Di Placido, chitarrista francese, nel corso degli anni ha sviluppato un approccio assolutamente unico al suo strumento che nelle proprie mani si tramuta ora in un giradischi, ora in un sintetizzatore, ora in un’orchestra gamelan. Ossessionato dall’esperienza di tutte le possibilità della chitarra, specialmente le più nascoste e periferiche, Olivier ha letteralmente inventato un nuovo strumento ibrido, con il manico non fissato ed i pick-up mobili, che evoca l’immaginario di un corpo elettrico mutilato e ri-assemblato di volta in volta con cura chirurgica.

Da più di dieci anni suona in Europa, collaborando con musicisti e improvvisatori come Mario De Vega, Artaud Rivière, Tony Buck, Anthea Caddy, Jassem Hindi, Friz Welch, SEC_, Crank Sturgeon, Francesco Gregoretti… partecipando a festival internazionali.

Giovedì 22 settembre 2016 ore 20:00 – Museo Hermann Nitsch. Contributo associativo 5,00 euro.

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