“La questione turca post golpe” con i testimoni Kadri Gürsel e Doğan Özgüden, al Pan

Con Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, e Ottavio Ragone, Direttore di Repubblica Napoli

giancarlo-siani-panNapoli, 19 settembre – “La questione turca post golpe” è il tema, in programma oggi, per la seconda giornata di “Imbavagliati”, Festival Internazionale di Giornalismo Civile, ideato e diretto da Dèsirée Klain, (fino al 24 settembre) al Palazzo delle Arti (PAN) di Napoli (Via dei Mille, 60). Alle ore 16 Kadri Gürsel e Doğan Özgüden parleranno insieme al reporter Marco Cesario del fenomeno dell’immigrazione da paesi scenari di conflitti e persecuzioni, dove la censura dittatoriale impedisce la libera espressione, ponendo i giornalisti in costante pericolo di vita.
 Al focus partecipano Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, e Ottavio Ragone, Direttore di Repubblica Napoli.

Alle 18 si terrà l’incontro con Letizia Battaglia nella sala Pan dove è esposta la sua mostra “Letizia Battaglia per Imbavagliati”, curata dal fotoreporter Stefano Renna con la collaborazione di Giulia Mariani, un’antologica della grande fotografa e reporter siciliana che con i suoi celebri scatti in bianco e nero ha raccontato la guerra di mafia e pezzi importanti di storia e della società italiana.  Interverranno Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, e Mirella Armiero, Responsabile cultura per la redazione del Corriere del Mezzogiorno di Napoli. Dalle 20 alle 22 primo appuntamento delle terrazze del Pan nello spazio “Terrazza, swing e sabor” con la presentazione del libro “La Frontiera” di Alessandro Leogrande, sarà presente l’autore.

Al via Spazio Redazione Imbavagliati (dalle 10 alle 12) che darà voce a chi combatte contro le censure e i regimi che soffocano la libertà di espressione attraverso il giornale online, prodotto dal festival, imbavagliati.it. La Redazione Imbavagliati è aperta al pubblico e alla stampa. Vi prenderanno parte i giornalisti/testimoni Kadri Gürsel e Doğan Özgüden (Turchia), Andrei Babinski e Oksana Chelysheva (Russia), Rami Jarrah, Fuad Roueiha e Siruan Hadsch Hossein (Siria), Ali Anouzla (Africa) e il disegnatore Fabio Magnasciutti, illustratore e musicista, collaboratore dell’Unità e di Repubblica, è stato docente presso l’Accademia dell’Illustrazione di Roma, cofondatore della scuola di illustrazione OfficinaB5, ha curato la videografica del programma TV “Che tempo che fa”.

Dalla Turchia Kadri Gürsel e Doğan Özgüden – Editorialista per Al-monitor.com, Gürsel scrive di politica estera turca, libertà di stampa, questione curda e questione islamica. È presidente del Comitato Nazionale Turco dell’Istituto Internazionale della Stampa. Per otto anni è stato editorialista del quotidiano turco Milliyet, fino al licenziamento nel luglio 2015 per un tweet critico sulla politica in Siria del presidente Erdoğan.  Gürsel ha inoltre lavorato come corrispondente da Istanbul per Agence France-Press, dal 1993 al 1997. Durante questo periodo, nel 1995, è stato rapito nella Turchia sud-orientale dal PKK. Doğan Özgüden nella sua lunga carriera è stato vittima delle forme più violente di censura. Trascinato in diversi processi per delitto d’opinione con pene che ammontavano a 300 anni di detenzione riparò in Belgio dove fondò l’agenzia stampa Info Türk. Condannato in contumacia per la sua attività giornalistica in patria, nel 2007 è stato insignito del Premio dell’Associazione dei Giornalisti di Turchia. Già membro del Partito Operaio Turco (TIP), esponente di spicco della sinistra turca, ha scritto per Milliyet e Sabah, è stato redattore di Akşam, il più grande quotidiano di sinistra turco. Fondò negli anni ’70 la rivista socialista Ant ma nel 1971, dopo il colpo di stato militare, la rivista fu bandita e Doğan ricercato dai militari.

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