Incontro Mattarella-de Magistris. Il sindaco: “Abbiamo parlato della città e dell’importanza del rispetto degli equilibri costituzionali”

Oltre a riferire ai cronisti i temi affrontati durante l’incontro tra lui e il presidente della Repubblica, de Magistris è voluto tornare sulla questione Olimpiadi in città nel 2028. “Sarebbe bello ora, di fronte al no della Raggi, un sì per Napoli e per il mediterraneo nel 2028”, ha spiegato il primo cittadino

mattarella-de-magistrisNapoli, 22 settembre – “Ieri sera avevo chiesto di incontrare il presidente Mattarella e stamattina ha voluto vedermi a Villa Rosebery. Davanti a un caffè abbiamo parlato di quello che è accaduto e sta accadendo a Napoli, della città e dei napoletani. È stato un incontro di importante rilevanza istituzionale”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intrattenendosi con i cronisti al termine dell’incontro avuto con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Ho voluto trasmettere al presidente il momento che sta vivendo la città con la sua passionalità, la sua forza, i suoi problemi, con la sua voglia di essere punto di riferimento del riscatto dell’intero Paese attraverso il Sud, della necessità di cooperazione istituzionale e dell’importanza del rispetto degli equilibri costituzionali”, ha spiegato il sindaco.

“Il riscatto di Napoli ha un effetto trascinante su tutto il Mezzogiorno e sul Paese. Se il Sud va forte e ci crede, se punta sullo spirito, sulla passione, sulla forza, sul coraggio e sull’autonomia dei suoi abitanti – ha sottolineato –, diventa un fattore politico decisivo per il rinnovamento del Paese”.

De Magistris è voluto tornare anche sul tema delle Olimpiadi in città nel 2028. “Sarebbe bello ora, di fronte al no della Raggi, un sì per Napoli e per il mediterraneo nel 2028”, ha dichiarato il primo cittadino. “Mi auguro – ha aggiunto – che il Governo ed il presidente del Coni accolgano l’idea che il Sud possa diventare il principale luogo in cui costruire politiche di accoglienza, cultura, solidarietà, fratellanza. Vogliamo costruire un Mediterraneo di pace, solidarietà, dialogo, intercultura. Non più vedere immagini di un Mediterraneo di sangue, guerra e conflitti. Proviamoci per il 2028. Possiamo dimostrare – ha concluso – che le cose si possono fare con le mani pulite”.

FOTO: tratta da repubblica.it

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