Bilancio, assessore Palma: “Non ci sono i presupposti per uscire dal piano di riequilibrio a breve, la legge non lo consente”

L’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, durante la seduta odierna del Consiglio comunale, ha spiegato che il disavanzo oggi ammonta a 205 milioni di euro, una cifra che permetterebbe il riequilibrio in due anni

Salvatore PalmaNapoli, 26 settembre – “Oggi non ci sono i presupposti per uscire dal piano di riequilibrio a breve perché la legge non ce lo consente, bisogna aspettare il 2022”. Lo ha spiegato Salvatore Palma, assessore al Bilancio del Comune di Napoli, durante la seduta odierna del Consiglio comunale.

“Abbiamo fatto i compiti a casa, ma per legge – ha aggiunto – abbiamo l’obbligo di rispettare il termine del 2022 e quindi finché siamo nel piano tutto resta invariato per le aliquote delle imposte. La rimodulazione del Piano di riequilibrio pluriennale – ha proseguito l’assessore – avviene dopo che nel 2015 sono entrate in vigore per la finanza locale importanti trasformazioni, come l’introduzione nel nostro sistema del principio dell’armonizzazione contabile e della competenza potenziata. Tutta una serie di norme sono intervenute nel frattempo, ma con un legiferare lacunoso e carente soprattutto per gli Enti in pre-dissesto, per cui al momento non è stato possibile rivedere il Piano di Riequilibrio per rendere più veloce il riassorbimento del disavanzo, così come anche proposto in sede Anci ma non ancora deciso”.

“Ci sono le condizioni – ha concluso – per rivedere in futuro il piano di riequilibrio che, per ora, prudenzialmente, il Comune rimodula secondo le indicazioni della Corte dei Conti”. Una proposta, quella della rimodulazione del Piano, che verrà discussa nella seduta del 30 ottobre, così come deciso oggi dalla Conferenza dei Capigruppo.

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