Renzi come Berlusconi: “Pronti a sbloccare il progetto del Ponte sullo Stretto”

Il presidente del Consiglio rispolvera l’idea del Ponte sullo Stretto alla festa per i 110 anni della multinazionale Salini Impregilo. Opposizioni all’attacco: “Pensa di vincere il referendum in questo modo”

matteo-renziMilano, 27 settembre – Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, rilancia l’idea berlusconiana del Ponte sullo Stretto. Lo fa alla festa per i 110 anni della Salini Impregilo, multinazionale del settore costruzioni (grandi opere, ndr).

“Il Ponte sullo Stretto di Messina può creare “centomila posti di lavoro”, ha spiegato Renzi, senza tuttavia citare alcuno studio al riguardo. “Se siete – ha detto rivolgendosi direttamente a Pietro Salini, numero uno del Gruppo – nella condizione di sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da 10 anni, noi ci siamo”.

“Quello che chiedo a voi è che, finita la parte delle riforme, si possa tornare a progettare il futuro”, ha aggiunto Renzi. “Bisogna sbloccare i cantieri – ha proseguito – e serve la banda larga perché la rete di domani non sarà una diga in Italia né l’autostrada del Sole, ma la banda larga, la gigabyte society, la velocità”.

“Bisogna continuare con le grandi opere – ha sottolineato –, dalla Bari-Lecce alla Napoli-Palermo, con il Ponte sullo Stretto, in un’operazione che sia utile, crei posti di lavoro e ci metta nelle condizioni di togliere dall’isolamento la Calabria e avere una Sicilia più vicina”. Infine Renzi ha annunciato che la Salerno-Reggio Calabria dal 22 dicembre sarà percorribile “senza alcun cantiere”.

Non ci stanno le opposizioni, convinte che Renzi abbia ufficialmente dato inizio alla campagna elettorale per il sì al referendum sulla riforma costituzionale. “Qualche anno fa proprio Matteo Renzi diceva: ‘continuano a parlare dello Stretto di Messina, ma io dico che gli otto miliardi li dessero alle scuole per la realizzazione di nuovi edifici e per renderle più sicure e moderne’. La sua parola non vale nulla. Il 4 dicembre si avvicina”. Lo ha scritto Beppe Grillo in un post sul suo blog.

Secondo il leader dei Cinquestelle, il Ponte è “un’opera che non vedrà mai la luce, già costata circa 600 milioni di euro ai contribuenti, per il quale Monti stanziò 300 milioni per il pagamento delle penali per la non realizzazione del progetto. Secondo il piano economico, approvato dal consiglio d’amministrazione della Stretto di Messina Spa il costo dell’opera sarebbe di 8,5 miliardi di euro, mezzo reddito di cittadinanza con cui il M5s salverebbe 10 milioni di italiani dalla fame. Un ponte di 3mila metri con profilo aerodinamico non è mai stato fatto prima d’ora. Non c’è la sicurezza che regga, in particolare in una zona altamente sismica (ricordate il terremoto di Messina?) e con correnti fortissime. Non gli basta il record di 80 miliardi di aumento del debito pubblico nei primi sei mesi di quest’anno, ne vuole creare altro – ha concluso – senza portare alcun beneficio ai cittadini”.

“Non potendo convincere gli italiani sulla bontà dello stravolgimento della nostra Carta Costituzionale, Renzi non farà altro che moltiplicare le promesse. Oggi il Ponte, domani chissà”, ha affermato Arturo Scotto di Sinistra Italiana. “Un sincero tributo per gli 80 anni del suo padre spirituale Silvio Berlusconi: nei toni, nelle parole e nelle contraddizioni”, ha commentato in maniera ironica Pippo Civati.

FOTO: tratta da facebook.com

Lascia un commento

5 × 1 =