De Magistris incontra gli studenti in corteo. “A Napoli si può studiare, basta fuga dei cervelli. La città si è messa in gioco”

Il sindaco agli studenti: “Bisogna che al referendum vinca il No, la Costituzione prima di essere modificata va attuata”

demagistris-corteo-studentiNapoli, 7 ottobre – Oltre 3mila studenti hanno partecipato questa mattina al corteo di Napoli contro la cosiddetta legge della “buona scuola” e contro la riforma costituzionale del governo Renzi (vai all’articolo). Nel corso della manifestazione gli studenti hanno incontrato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, perché il Comune ha accettato di aderire con un atto formale alla “dichiarazione dei diritti di cittadinanza dei soggetti in formazione”.

“Ringrazio Link Studenti e le realtà studentesche che ci hanno invitato”, ha affermato de Magistris in apertura del suo discorso. “La vostra dichiarazione – ha proseguito – è stata da noi condivisa e ne abbiamo fatto una delibera. Oggi però dobbiamo fare in modo che quanto scritto nella vostra dichiarazione e in delibera si concretizzi, altrimenti rischiamo di rimanere fermi all’enunciazione di principi. Come Città Metropolitana abbiamo scelto di destinare tante risorse all’edilizia scolastica, non della ‘buona scuola a chiacchiere’. Ora ci interessa garantire la mobilità e ottenere le risorse, il trasporto attualmente non è all’altezza del diritto allo studio e del diritto alla mobilità”.

“Napoli vuole essere – ha sottolineato – la città dell’accoglienza e la città dei giovani. È nostra opinione che per fare questo serva un forte No al referendum sulla Costituzione. La Costituzione prima di essere modificata va attuata. Pensate all’articolo 1 che parla di sovranità che appartiene al popolo, all’articolo 3 che parla di uguaglianza”.

“Vogliamo attuare quella delibera – ha detto ancora il sindaco – in modo che lo studente possa trovare attraente venire a studiare a Napoli, anche da altre regioni del Sud Italia e da altre parti del mondo. Basta con questa storia della fuga dei cervelli. Napoli è una città in cui si può stare perché ha smesso di chiedere solo al sindaco e ha riscoperto il protagonismo popolare. La città si è messa in gioco e io ho tanto rispetto di questa autonomia”.

Al termine dell’incontro è stato consegnato al sindaco il documento contenente le proposte dell’assemblea studentesca. Proposte volte a garantire maggiori diritti e un reale accesso ai saperi per i soggetti in formazione.

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