Campania, il Consiglio regionale prepara la sforbiciata ai dirigenti

Si va verso la soppressione dei dipartimenti creati dall’ex presidente Caldoro e dall’ex assessore Sommese. Previsto il risparmio di un milione di euro

Consiglio regionale CampaniaNapoli, 8 ottobre – Dovrebbe essere discussa nella prossima seduta del Consiglio regionale della Campania la riforma dell’organizzazione interna della macchina regionale voluta dalla giunta De Luca, che ha approvato nelle scorse ore la delibera (di proposta al Consiglio) per sopprimere i capi dipartimento introdotti da Caldoro e Sommese, nonché i dirigenti a loro collegati. Con il voto favorevole del Consiglio regionale ci sarà una sforbiciata di 5 capi dipartimento e dei loro dieci dirigenti di staff. Il risparmio previsto è di circa un milione di euro.

Ogni posizione dirigenziale costa 43.625 euro annui netti più i contributi previdenziali. La riforma voluta dall’attuale amministrazione dovrebbe servire a ridurre i processi decisionali all’interno dell’Ente regionale, oltre ovviamente a contenere i costi.

Restano le figure di quasi 200 dirigenti in servizio presso gli uffici della Giunta, con uno stipendio di circa 43mila euro più l’indennità di vacanza. Oltre allo stipendio fisso (cosiddetto tabellare), c’è poi uno stipendio accessorio che si compone di una indennità di posizione e una indennità di risultato: la prima voce oscilla dai 40mila euro in su, la seconda varia da poche centinaia di euro fino a oltre 60mila euro.

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