Sanità, Ciarambino (M5s): “Chiudere l’Ospedale San Gennaro è una follia. Polimeni e De Luca ci ripensino”

“La struttura è eccellente. Gran parte dei reparti sono stati ristrutturati solo tre anni fa”, denuncia la consigliera regionale pentastellata

ospedale-san-gennaroNapoli, 14 ottobre – “Il Movimento 5 Stella ha effettuato un sopralluogo presso l’Ospedale San Gennaro. Il commissario Polimeni e il presidente De Luca continuano a smantellare la sanità campana, ma su questo importante nosocomio che sorge nel cuore del rione Sanità devono rivedere i loro programmi di smembramento e chiusura: sarebbe una follia”. Lo ha affermato la consigliera regionale Valeria Ciarambino (M5s), che ieri mattina ha incontrato medici, infermieri e operatori del presidio sanitario che sorge nel cuore di Napoli.

“La cosa sorprendente – ha spiegato la Ciarambino – è stato scoprire un ospedale con una struttura in condizioni davvero eccellenti, con ampi spazi, luminosi, ristrutturati di recente e adeguati alle norme sulla sicurezza, con attrezzature e tecnologia all’avanguardia”.

“Si è deciso – ha sottolineato – di chiudere un’eccellenza senza nessuna plausibile motivazione e allo stato non è chiaro se questi reparti verranno allocati altrove. Solo tre anni fa la gran parte dei reparti sono stati riqualificati e ristrutturati, con notevole investimento di soldi pubblici, e oggi li si vuole chiudere, insomma siamo in piena schizofrenia”.

“L’unica cosa certa per ora è che nei prossimi giorni dovrebbe avvenire il trasferimento dell’oncoematologia all’ospedale Ascalesi”, ha rivelato la consigliera. “I pazienti oncologici, che spesso fanno fatica a deambulare, all’Ospedale San Gennaro hanno a disposizione un ampio parcheggio interno, che non c’è all’Ascalesi, e verranno perciò sottoposti a un ulteriore disagio. Un altro problema – ha aggiunto – è la preparazione dei farmaci antitumorali, visto che l’Ospedale Ascalesi non è attrezzato, tale compito sarà affidato al Cardarelli. Ci si sobbarcherà quindi, oltre ai costi di preparazione dei farmaci, anche di quelli per l’impacchettamento e il trasporto presso l’Ascalesi con grave rischio di spreco”.

“Quella di chiudere il presidio, in un rione deprivato socialmente come la Sanità, è una volontà scellerata. Saremo alla manifestazione al fianco dei cittadini e degli operatori per difendere il presidio e chiederemo ai cittadini di continuare questa battaglia fino a quando non avremo raggiunto il risultato di scongiurare l’ennesima chiusura di un ospedale”.

Lascia un commento

12 + tredici =