Napoli, sindaco e assessori chiedono il rimborso del biglietto. Polemica da parte di alcuni organi di stampa

In un comunicato della Giunta comunale viene spiegato che con la presenza della delegazione del Comune di Napoli alla manifestazione dello scorso 23 settembre a Roma, organizzata dalla rete “Bagnoli Libera”, si è voluto dare un valore “istituzionale” oltre che “politico” all’evento popolare

de-magistris-bagnoliNapoli, 21 ottobre – I membri della delegazione del Comune di Napoli che ha partecipato alla manifestazione contro il commissariamento di Bagnoli, organizzata dalla rete “Bagnoli Libera” lo scorso 23 settembre a Roma, hanno chiesto all’Ente comunale il rimborso del biglietto di seconda classe per la trasferta nella Capitale. La vicenda è stata anticipata dal quotidiano Metropolis e ripresa con gli stessi toni polemici da alcuni quotidiano cittadini come Il Mattino, tanto da costringere la Giunta Comunale a rilasciare un comunicato nel quale viene sottolineato il valore “istituzionale” che si è voluto dare alla manifestazione dello scorso 23 settembre.

“La partecipazione del sindaco insieme ad alcuni assessori alla manifestazione per Bagnoli svoltasi a Roma lo scorso 23 settembre – si legge nel comunicato –, è motivata dal fatto che si è voluto dare un valore ‘istituzionale’ oltre che ‘politico’ a quell’evento popolare e cittadino, in difesa delle prerogative costituzionali della Città di Napoli, perché è precisa volontà dell’Amministrazione ritenere le manifestazioni popolari, per temi così importanti, vicende che caratterizzano la vita istituzionale della città. Si ricorda inoltre – è scritto ancora nel comunicato – che al termine della manifestazione del 23 settembre fu consegnato, come già deciso prima delle partenza, a Palazzo Chigi, da parte dei napoletani accompagnati dall’assessore Piscopo, il documento ufficiale dei cittadini per Bagnoli”.

“Ci sforziamo di renderci conto – continua – che per alcuni gli incontri istituzionali non sono quelli in cui partecipa anche il popolo. A questo punto offriamo un supporto anche noi per creare una nuova storia che non esiste. Perché la stessa domanda non viene posta con riferimento ad altri incontri istituzionali, come quello svoltosi 10 giorni dopo quando il sindaco si è recato, con delegazione, ad un incontro a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio De Vincenti?”. Nel comunicato viene sottolineato che “il sindaco, quando si reca a Roma per incontri istituzionali si fa rimborsare il biglietto di seconda classe”.

Sempre secondo il quotidiano Il Mattino, il vicesindaco Del Giudice si sarebbe dissociato dai partecipanti alla delegazione per quanto riguarda la richiesta di rimborso spese. Circostanza che è stata smentita dallo stesso vicesindaco attraverso un altro comunicato, nel quale si legge: “Non vi è alcuna dissociazione da parte mia rispetto alle posizioni del sindaco sulla manifestazione del 23 settembre a Roma per Bagnoli. Quel giorno ho partecipato, da vicesindaco, alla manifestazione che ha avuto, anche a mio parere, una forte impronta politico-istituzionale. In merito alla sterile polemica dei rimborsi – ha affermato ancora il vicesindaco –, la mia posizione è allineata agli altri partecipanti della missione”.

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