Referendum, presentata a Napoli l’iniziativa “Campania Camper Tour #IoDicoNo”

Obiettivo dell’iniziativa del Movimento 5 Stelle è illustrare le ragioni del “No” al referendum costituzionale del 4 dicembre. Ciarambino: “Saremo nei luoghi della quotidianità e spiegheremo che è importante votare e difendere la Costituzione dalla ‘deforma’ di Renzi, Boschi e Verdini”

m5s-camper-io-dico-noNapoli, 28 ottobre – È stata presentata quest’oggi a Napoli l’iniziativa del Movimento 5 Stelle denominata “Campania Camper Tour #IoDicoNo”, che ha l’obiettivo di illustrare le ragioni del “No” al referendum costituzionale del 4 dicembre. L’iniziativa, che vedrà attivisti, parlamentari, consiglieri regionali e comunali percorrere in camper oltre 3mila chilometri di territorio regionale, durerà 5 settimane. Ogni settimana il camper con cui si sposteranno i 5 stelle attraverserà una provincia della Campania. Dal 29 al 4 novembre il camper sarà a Salerno e nei comuni del Salernitano, dal 5 all’11 novembre farà tappa in Irpinia, dal 12 al 18 novembre a Benevento, dal 19 al 24 novembre a Caserta e nelle principali aree del Casertano. Tappa finale a Napoli, dove il camper stazionerà fino al 2 dicembre, giorno di chiusura della campagna.

“Saremo nei luoghi della quotidianità e spiegheremo – ha detto la consigliera regionale Valeria Ciarambino – che è importante andare a votare e difendere la Costituzione, tutti siamo chiamati a farlo. I gazebo che i nostri attivisti fanno ogni settimana non bastano più, bisognerà andare direttamente ai cittadini, parlare con loro a tu per tu e spiegare le ragioni del perché la Costituzione va difesa dalla ‘deforma’ di Renzi, Boschi e Verdini”.

“Il referendum appartiene al popolo – ha affermato la senatrice Paola Nugnes – e invece hanno cercato di farci credere fosse un’iniziativa governativa fatta da Renzi. Il referendum è stato chiesto dai cittadini”. “È importante che la gente si renda conto che questa manomissione della Carta Costituzionale – ha aggiunto Nugnes – è la manomissione del regolamento che sta alla base dei nostri rapporti come comunità. Non è vero che la riforma è una cosa che non riguarda la nostra quotidianità. Vogliono mettere mano alle regole della nostra comunità per poter cambiare i nostri rapporti sul welfare, sui diritti e sui rapporti di tipo lavorativo, sulla sanità e sulla scuola. Voi direte ‘lo hanno già fatto’, ma immaginate cosa sarebbero capaci di fare quando con una carta diversa potranno accentrare il potere e toglierlo ai territori. Questo Senato, così come è stato pensato nella riforma, è proprio un baratto. Un baratto che serve a togliere potere ai territori in cambio dell’immunità ai consiglieri regionali e a qualche sindaco”.

Il Senato, inteso come un dopolavoro, non potrà funzionare. Se inoltre andrà al governo il Movimento 5 Stelle, considerato che 20 Regioni sono in mano al Pd, sarà il caos. Il nuovo Senato potrà infatti bloccare le leggi della Camera dei deputati ricorrendo alla Corte Costituzionale tutte le volte che vuole”, ha concluso la senatrice pentastellata.

“Non è un Paese normale quello in cui si attende la delibera della commissione di Vigilanza Rai per far sì che ci sia l’equilibrio paritario tra le ragioni del Sì e del No al referendum nella televisione pubblica”, ha affermato il deputato Roberto Fico. “Oggi – ha aggiunto – con l’approvazione della delibera che dà il via alla par condicio nella Tv pubblica, si sta rispettando l’equilibrio tra Sì e No”. Secondo Fico la riforma costituzionale “non è un piano italiano” e “viene da molto più lontano”. “I governanti europei – ha concluso il deputato pentastellato – devono approvare nuove costituzioni per comprimere gli spazi di democrazia e di dibattito pubblico all’interno del Paese. Per decidere su alcune tematiche senza nessun tipo di opposizione e di problema”.

Lascia un commento

4 + quindici =