Comincia la nuova stagione dell’Arena Flegrea, “Arena Indoor”

Apre venerdì 4 novembre la nuova “fucina creativa” di Napoli

arena-indorVenerdi 4 novembre inizia una nuova stagione per l’Arena Flegrea, si chiama “Arena Indoor” e promette novità e continuità con una programmazione che abbraccia generi e talenti trasversali, da fruire in pieno relax, seduti a un tavolino, vicino agli artisti, come nei teatri d’altri tempi o in piedi al bar per spaziare in tutta la panoramica, ma sempre con l’obiettivo di divertire, svagare e appagare, assecondando e fruendo del piacere dell’arte.

E per la prima volta, i venerdì sera saranno targati Arena Indoor, in un ambiente completamente reinventato, che sarà presentato al pubblico in occasione del primo evento con gli Ondanueve String Quartet, gruppo di musicisti di straordinaria bravura, composto da Andrea Esposito (Violino), Paolo Sasso (Violino), Luigi Tufano (Viola), Marco Pescosolido (Violoncello), e Riccardo Schmitt (Percussioni). Ensemble d’archi che ha al suo attivo lavori prestigiosi, come le colonne sonore dei film di Ferzan Ozpetek e Paolo Sorrentino, oltre a vantare importanti collaborazioni, tra cui quella con Eugenio Bennato ed Amii Stewart, fino alla musica per un noto spot d’auto. Far sognare è ciò che gli riesce meglio, un viaggio in note, sottofondo ideale per il ballo di ArtGarage&Korper Group con coreografie a cura di Emma Cianchi.

Ma non è finita, tra le ombre della notte irromperà il maestro Massimiliano Mirabella per condurre il pubblico “Into my Labyrinth” accompagnato dall’attrice Simona Russo ed ancora  le creature marine di Dario Di Franco troveranno riparo ed habitat all’interno dei foyer con l’opera “Il Mare sotto Napoli”. Tutto in una notte, fino a quando si continuerà con il Dj Set travolgente di Edo Baccari, che dalla sua consolle sulla serata dice -“è entusiasmante assistere all’unione ed alla sinergia che si può creare tra diverse forme d’arte, con il comune denominatore di credere e valorizzare differenti facce della nostra cultura. Un’occasione per ammirare qualcosa di nuovo”.

Tutto fa pensare a una fucina creativa, l’Arena come casa delle arti, un vento di rinnovato ardore creativo, è come l’hanno accolto gli artisti che venerdì 4 novembre si esibiranno: “Suonare all’Arena è sempre un’emozione unica e forte, quindi l’adrenalina sarà a mille – ha detto Luigi Tufano, violista degli Ondanueve – finalmente a Napoli si sta muovendo qualcosa, come dare la possibilità di esternare quello che di più bello riusciamo a fare:..la Musica….che non ha prezzo”. Mentre per Massimiliano Mirabella- “la cosa più importante sarà l’emozione che trasmette il pubblico dell’Arena. La performance è un dare e un avere- ed ancora- Venire al mondo in questa città, è il biglietto da visita più invidiato al mondo, artisti internazionali, vengono a Napoli per carpire lo spirito che accomuna noi artisti partenopei”. Mentre Dario Di Franco ha detto- “Promuovere gli artisti locali è come crescere un vivaio di giovani piante che domani saranno gli alberi che sosterranno la nostra terra- ma anche- Ogni nuova performance ed esibizione rappresenta per un artista una mattonella. Personalmente oggi ho la sensazione di aver posato una mattonella importante, una di quelle rappresentative della propria carriera e che si ricorda sempre con immenso piacere”.

Lascia un commento