Luci d’Artista, De Luca accusa de Magistris: “Autore di episodi di volgarità, scorrettezza istituzionale e cafoneria”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto monologo ai microfoni dell’emittente salernitana Lira Tv, torna sulla polemica del finanziamento regionale (3 milioni di euro) per l’evento Luci d’Artista

Vincenzo De LucaSalerno, 4 novembre – Sulla polemica tra il Comune di Napoli e la Regione Campania in merito al finanziamento di 3 milioni di euro all’evento “Luci d’Artista” a Salerno, “si sono registrati episodi di volgarità, scorrettezza istituzionale e cafoneria”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto monologo ai microfoni dell’emittente salernitana Lira Tv, riferendosi, pur senza mai nominarlo, al sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che negli scorsi giorni aveva dichiarato: “Dalla Regione Napoli ha avuto per il turismo 4 milioni in tre anni. Salerno invece porta a casa tre milioni solo per il Natale” (vai all’articolo).

“In Campania – ha aggiunto De Luca – ci sono non più di due o tre persone che contano a esprimere livelli di provincialismo e sottocultura, riproponendo finte conflittualità tra Napoli e Salerno”. “La Regione – ha detto – è impegnata a valorizzare le attività turistiche in un equilibrio corretto che parte dalla valorizzazione di Napoli e si estende a tutti i territori. Abbiamo stanziato 3 milioni per eventi alla Reggia di Caserta e stiamo preparando un itinerario turistico-religioso a Benevento incentrato su Pietrelcina”.

“I tre milioni di euro per Luci d’Artista a Salerno – ha spiegato De Luca – non sono uno stanziamento per le luminarie ma un progetto da 27 km con un progetto artistico elaborato a gennaio. Mi chiedo come mai non si organizzano eventi come questi anche in altre città”. De Luca ha poi accusato il Comune di finanziare il Teatro San Carlo con soli 800mila euro”, cifra a suo dire “imbarazzante”. “Mi auguro – ha concluso – che in futuro si continui a lavorare con grande rispetto reciproco, chiudendo orecchie e bocca di fronte alle volgarità, evitiamo di farci distrarre”.

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