Premio Letterario NapoliTime, buona la prima! Una squadra di giovani critici letterari al lavoro sulle 8 opere in concorso

Ha preso il via la IV edizione del concorso letterario organizzato da NapoliTime. 8 libri in concorso, 9 scrittori. Tantissime ragazze e ragazzi, il vero cuore pulsante del Premio

Napoli, 4 novembre – “E’ stato come auspicavamo. E’ stato come è sempre stato, fin dal primo evento, il Premio Letterario NapoliTime. E la magia si è ripetuta anche oggi. E’ il sorriso dei ragazzi il motore che ci spinge ad arrivare ad una IV edizione di un evento culturale come il nostro. Il loro entusiasmo, la loro gioia che si legge negli occhi è la benzina che ci spinge a mettere insieme con non poche difficoltà centinaia di ragazze e ragazzi, decine di scuole e tantissimi scrittori che fino ad oggi hanno accettato la sfida del confronto con i nostri Giovani Critici Letterari. E’ il Premio Letterario NapoliTime, il nostro particolare invito alla lettura per tanti ragazzi di questa città. Grazie a tutti per aver reso speciale questo giorno”. Commenta così, l’ingegner Pasquale Vespa, direttore di NapoliTime e presidente dell’Associazione Onlus Ecomuseo del Mare e della Pesca dei Campi Flegrei, la conclusione della cerimonia di apertura della IV edizione del Premio Letterario NapoliTime. “Siamo giornale online, ma amiamo mettere insieme – in appuntamenti di approfondimento – lettori e scrittori, sentire il fruscio e l’odore dei libri, condividere esperienze e passioni”.

Ed oggi, il primo appuntamento con gli scrittori in gara e con i giovani critici letterari si è tenuto alle 10, presso l’Istituto Vittorio Emanuele II di via Barbagallo, nel quartiere Fuorigrotta. A dare il benvenuto agli ospiti, il dirigente scolastico, la professoressa Rosa Baffa.

Queste le scuole partecipanti a questa IV edizione: l’Istituto Superiore Vittorio Emanuele II, l’Istituto Superiore Margherita di Savoia, il liceo scientifico Arturo Labriola, l’Istituto Tecnico Commerciale Enrico Caruso, Istituto Comprensivo 53 Gigante – Neghelli, l’Istituto Comprensivo Massimo Troisi, l’Istituto Comprensivo “78 Cariteo Italico”, l’Istituto Comprensivo “41Console” e l’Istituto Comprensivo “73 Michelangelo Ilioneo”.

In campo una squadra di circa 120 giovani critici letterari che hanno impegnato, per oltre due ore in un fuoco di fila di domande di approfondimento, i 9 scrittori in gara. La particolarità del Premio Letterario NapoliTime è proprio questa. Sono i ragazzi a valutare i libri in gara, a recensirli e a decretare, nell’evento di fine anno scolastico, con il loro voto, lo scrittore dell’anno, il vincitore del Premio.

Tante emozioni, tanti i temi affrontati nel dibattito di approfondimento degli 8 libri in concorso. La sempre più stretta collaborazione con Alessandro Polidoro Editore ha prodotto per quest’anno un’assoluta novità. Il NapoliTime Talent Scout, che – come illustrato dal dottor Polidoro – è teso a far emergere, tra i tanti partecipanti, un giovane scrittore in erba. Il manoscritto migliore sarà editato e pubblicato dalla casa editrice partner di NapoliTime.

In gara quest’anno ci sono: Luciano Scateni, giornalista e scrittore, già conduttore del TG3 Campania, tra i fondatori della Voce della Campania. Scateni partecipa al Premio Letterario NapoliTime con “Su e giù con la morte” -, di Alessandro Polidoro editore (scheda) – che ci offre uno spaccato sociale ed umano della cosiddetta Napoli bene.

Renato Serpieri, imprenditore napoletano, partecipa al Premio con la sua opera di esordio “Sopra le ombre” – di Graus editore (scheda). La vita di due famiglie americane profondamente diverse per stili di vita ed aspirazioni è accomunata da un’unica avvenimento la nascita di una figlia nello stesso giorno. Due bambine dai percorsi di vita diversi ma ugualmente difficili: Diana affetta da sindrome di Down è una ragazza assennata e dal carattere forte mentre la bella e ricca Jane conduce una vita sregolata ed infelice.

Massimo Cannizzaro, artista e showman, è con noi con il suo secondo libro “Prossima fermata Dante. Inferno 2.0”Graus editore (scheda). Il libro è la rivisitazione satirica del viaggio nell’Inferno dantesco. Sullo sfondo della città di Napoli, l’autore, accompagnato dal sommo poeta Dante, osservatore severo ma dallo sguardo comprensivo, dà vita ad un dialogo ironico ed autoironico su situazioni paradossali ma vissute oramai come consuetudini e che fanno parte della nostra quotidianità. Dall’incontro con una moltitudine di personaggi, peccatori di ogni genere appartenenti al mondo della politica, dello sport, dello spettacolo ne viene fuori un frizzante affresco della bolgia in cui viviamo.

Corrado Castiglione e Sergio Russo, con “Oliver ed altri migranti” – goWare editore (scheda) – autori napoletani. Castiglione vive e lavora a Napoli come vicecapo cronista de Il Mattino; Russo vive a Vigevano (in provincia di Pavia) trattano, nel loro romanzo, tra l’altro, della fuga dei cervelli dal Sud nell’era della globalizzazione, il rapporto padri-figli e il ritorno ai sapori e agli odori delle proprie terre.

Monica Serra, con “Il Duca di ferro”, Astro edizioni (scheda). Serra vive a Formello in provincia di Roma, ama definirsi “narratrice di mondi” e scrive di draghi e magie, di mondi che appartengono ad altre dimensioni. Il Duca di Ferro è un fantasy – uno steampunk, ci tiene a precisare – che, nella sua doppia versione italiano-inglese, offre diversi spunti di riflessione: la solitudine del “diverso”; il progresso e la responsabilità morale dello scienziato; il tema del doppio, l’animo umano tra vizi e virtù, il bene e male; l’amore romantico con le sue affinità elettive.

Vincenzo Imperatore, “Io so e ho le prove”, Chiarelettere editore (scheda). E’ un ex manager bancario che dopo venti anni di attività in una delle banche più importanti d’Italia decide di raccontare le irregolarità praticate dagli istituti di credito italiani a danno dei correntisti. “Io so e ho le prove” è il libro con cui svela le strategie e le tecniche attuate dalle banche per vendere prodotti finanziari, polizze assicurative, diamanti e realizzare tutte quelle operazioni che finiscono per determinare costi eccessivi sui conti correnti dei cittadini, l’aumento delle commissioni, i ricatti psicologici verso i clienti a fronte delle loro richieste di rientro, l’anatocismo, l’usura. Il libro è la testimonianza di un manager pentito, un atto di denuncia e un’utile guida per tutti i cittadini.

Stefania Serio, è l’autrice di “Dio fa’ che dorma”, CSA Editrice (scheda). Il racconto si incentra sul rapporto genitori-figli. I genitori talvolta dimenticano che sono stati loro stessi figli. Così percorrere la strada del ricordo e del racconto può essere utile per incominciare ad appianare qualche divergenza, ad unire i fili di due generazioni diverse ed apparentemente distanti. Non esistono “ricette magiche’, ma forse provare a spiegare il passato di chi era giovanissima agli inizi degli anni ottanta, ed ora viene accusata di essere ‘paranoica’ e soffocante, può essere il modo giusto di spiegare chi è una madre.

Giuseppe Sorrentino, partecipa al Premio con “Parresia”, Montedit (scheda). Scrive racconti, libri di poesia e romanzi e partecipa al Concorso con una raccolta di cinque racconti brevi. Il tema di tutte le storie narrate è il rischio cui si va incontro nel parlare senza inganni, nel dire la verità sia nella vita pubblica che in quella privata. Parresia è parola del greco antico che significa parlare senza omettere nulla, dire la verità. L’uomo è visto nella sua ricerca a volte affannosa della verità, o almeno della “sua” verità, quella che può rendergli più lieve la vita, o quanto meno giustificarne l’essenza, anche a costo di una profonda sofferenza. Il titolo del libro è anche il titolo del primo racconto incentrato su una storia d’amore che finisce senza ricorrere ad inutili inganni.

Il Premio Letterario NapoliTime ha il Patrocinio Morale della Regione Campania e del Comune di Napoli.

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