Udc Campania, De Mita eletto segretario regionale

De Mita: “Avverto a pieno la responsabilità di avviare questo percorso di rinnovamento che deve interessare il nostro partito”. Presenti all’assemblea, segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, il senatore Marco Follini. A concludere i lavori l’intervento di Ciriaco De Mita

udc-campaniaNapoli, 5 novembre – L’Assemblea Regionale dell’Udc della Campania ha eletto per acclamazione il deputato Giuseppe De Mita segretario regionale. Contestualmente sono stati eletti i cento componenti del Comitato Regionale ed i settantadue delegati al Congresso Nazionale. L’assemblea regionale è stata presieduta dal segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa. Erano presenti i consiglieri regionali Maurizio Petracca e Maria Ricchiuti e l’assessore regionale al Turismo, Corrado Matera. E’ intervenuto il senatore Marco Follini. I lavori sono stati conclusi dall’intervento di Ciriaco De Mita.

Presenti ai lavori i gruppi dirigenti delle cinque province della Campania che entro il mese di novembre saranno impegnati nella celebrazione delle Assemblee provinciali.

“Avverto a pieno la responsabilità di avviare questo percorso di rinnovamento che deve interessare il nostro partito – ha dichiarato l’onorevole Giuseppe De Mita immediatamente dopo l’elezione – l’obiettivo è quello di recuperare il partito nella sua dimensione viva e vitale. Ma il nostro orizzonte resta la creazione di un riferimento per un’area politica e culturale che sappia andare oltre il perimetro dell’Udc”.

“Ho molto insistito – ha continuato De Mita – perché i congressi si celebrassero prima del referendum del 4 dicembre. Dobbiamo essere pronti a quello che accadrà. Dopo il 4 dicembre, comunque andrà, sarà un disastro perché l’appuntamento referendario introdurrà un elemento ulteriore di divisione, per un Paese già diviso, di cui davvero non se ne avvertiva l’esigenza. Noi abbiamo, perciò, la necessità di prepararci. In questo senso i nostri congressi sono innanzitutto una ricerca. Ed eleggiamo un gruppo dirigente con un preciso mandato. Dobbiamo riuscire ad insediarci nell’area dell’insicurezza sociale attraverso un’iniziativa politica di ricomposizione. Il punto di partenza è la messa in sicurezza della società. I diritti di felicità senza i doveri di carità portano alla disperazione. Dobbiamo partire da qui. La vera riforma da introdurre è questa”.

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