Renzi all’Assemblea nazionale sul Mezzogiorno: “Referendum occasione per fare chiarezza”

Il presidente del Consiglio: “Prima c’era la palude, abbiamo messo a posto il passato”

matteo-renziNapoli, 13 novembre – “Interpreto il 4 dicembre come un’occasione per fare chiarezza. Una semplificazione che non è solo il taglio delle poltrone. Per non parlare ogni giorno se ne inventano una, come la lettera agli italiani all’estero, che avevano fatto anche Berlusconi e Bersani”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Matteo Renzi, durante il suo intervento all’Assemblea nazionale sul Mezzogiorno, che è stata per Renzi e per gli altri partecipanti l’occasione di propagandare il Sì al Referendum.

“In settimana – ha proseguito – faremo i primi mille giorni di governo. Il compito del nostro governo è stato mettere a posto il passato. C’era la palude, ce la ricordiamo? Il Parlamento non riusciva a eleggere il presidente della Repubblica e rischiavamo di perdere i fondi europei. In questi due anni e mezzo abbiamo messo a posto il passato”.

Sul palco è salito anche il presidente della Confindustria Vincenzo Boccia. “Il Sud – ha detto – deve reagire. Il messaggio è che oggi c’è un progetto e ci sono delle proposte”. Sul Referendum, Boccia ha spiegato: “Questo Paese ha più bisogno di politica che di antipolitica. Siamo per il Sì, per la modernizzazione del Paese”.

Assumere 200mila giovani nella pubblica amministrazione? “Mi impressiona la proposta di De Luca, ma se l’idea del governatore è rinnovare la pubblica amministrazione sono d’accordo”, ha detto Boccia commentando la proposta del presidente della Campania. Su questa proposta però, a frenare gli entusiasmi è stato nelle scorse ore il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, che ha affermato: “Stimo De Luca. Per investimenti e lo svecchiamento della pubblica amministrazione il Governo c’è. Ma non per assunzioni a pioggia”.

Proposta che De Luca ha sottolineato essere provocatoria. “Ieri – ha detto De Luca – ho lanciato una proposta choc. Ai miei amici dell’informazione voglio dire che volevamo provocarli. Era una provocazione voluta per accendere una discussione, per tirare un pugno nei denti a quelli che non sanno che cos’è più il Mezzogiorno d’Italia e non conoscono la faccia di un disoccupato”.

Proprio dei disoccupati sono riusciti a fare irruzione alla Mostra d’Oltremare. I tre, appartenenti al Movimento di Lotta disoccupati 7 novembre, chiedevano un incontro con l’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri. “Non fatte ammuina – ha detto De Luca – è già tardi e tra un po’ dobbiamo mangiare. Abbiamo atteso Renzi per un’ora e mezza ma lo perdoneremo”. A Napoli in mattinata ci sono stati anche scontri tra Polizia e manifestanti, scesi in corteo per protestare contro Renzi. La Polizia, quando gli attivisti hanno tentato di forzare i cordoni sia in via Terracina che in viale Kennedy, ha usato lacrimogeni e idranti. L’obiettivo dei due cortei era arrivare alla Mostra d’Oltremare.

FOTO: tratta da ansa.it

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