No al Referendum, No alla Buona Scuola e No all’alternanza scuola-lavoro: gli studenti partenopei in piazza

Tante le scuole che hanno aderito alla manifestazione. Punto di incontro piazza Garibaldi per poi sfilare per le vie del centro

Napoli, 18 novembre – Ancora una volta in piazza a dire No al governo Renzi e alle sue riforme. Stamane a Napoli gli studenti napoletani hanno invaso le vie del centro per una manifestazione all’insegna del No alla “Buona Scuola” e No all’alternanza scuola-lavoro, vista dai giovani come una nuova forma di “sfuttamento legalizzata ed istituzionalizzata”. Ed ancora un No fermo e deciso al referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre prossimo, riforma fortemente voluta e sostenuta da questo governo.

Dopo l’accordo siglato dal Ministero della Pubblica Istruzione con le multinazionali e fra queste McDonald’s, gli studenti medi e degli istituti superiori sono scesi in piazza anche a Napoli dopo le manifestazioni studentesche organizzate ieri in tutta Italia, per dire no allo sfruttamento del lavoro. “L’alternanza scuola-lavoro – dicono gli studenti – non è né formativa né costruttiva, ma solo uno sfruttamento e tempo sottratto allo studio. Rivendichiamo il nostro diritto a formarci ed il nostro diritto ad essere studenti.”

Nel corteo erano presenti una delegazione di operi Fiat di Pomigliano, i Centri sociali e l’USB (Unione sindacale di Base, ndr). Punto d’incontro per gli studenti il centro commerciale di piazza Garibaldi per poi proseguire verso piazza del Plebiscito, dove ha sede la Prefettura. Alcune decine di manifestanti, staccatisi dal corteo, hanno tentato di occupare la sede provinciale del Pd, in via Toledo, ma sono stati respinti dalla Polizia in assetto anti-sommossa.

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