Pillole di calcio. Prima della seconda.

DUBBI. “Non voglio dare vantagi agli avversari comunicando in anticipo la formazione. Non ho tanti pensieri, ho un unico dubbio. Sto pensando a qualcosa, ho riflettuto molto e aspetterò fino all’ultimo momento” (Cesare Prandelli).

TEMPI. “Il punto è attaccare l’area avversaria. Ci sono giocatori che hanno i tempi giusti e vivono i questa condizione. L’unica cosa certa è che dobbiamo esasperare la ricerca della profondità” (Cesare Prandelli).

MARIO. “In questi giorni ho visto Mario Balotelli molto concentrato, più concentrato del solito. E questa è davvero una bella notizia” (Cesare Prandelli).

SOSTITUZIONI. “Di certo io farò tre cambi ogni partita e mi aspetto molto dalla panchina. Per esempio voglio fare i complimenti ad Antonio Di Natale per come si è riscaldato durante la partita contro la Spagna e per come è entrato in campo” (Cesare Prandelli).

CASSANO. “Antonio durante il primo tempo della sfida contro la Spagna ha dato tutto ciò che aveva, il cento per cento di se stesso. Adesso lo sappiamo tutti, è al 70% della sua condizione, ma se dà il massimo a me va bene lo stesso. E’ tanta roba lo stesso. Ha tirato in porta, ha dato la palla gol a Thiago Motta, ha dato profondità. Se Antonio continua così, va molto bene” (Cesare Prandelli).

DE ROSSI. “Secondo me Daniele De Rossi può essere il valore aggiunto per la nostra idea di gioco. Dipende però da come interpretiamo la partita. E sono convinto che contro la Croazia servirà attenzione attimo per attimo” (Cesare Prandelli).

DE ROSSI-2. “Ho visto De Rossi contro la Spagna e mi è piaciuto. Diciamo che è un esperimento riuscito e può diventare una scelta definitiva che arricchisce l’Italia. Il romanista è riuscito a dare l’impostazione di gioco durante la fase di possesso palla ed è stato svelto a mettersi in linea con gli altri difensori quando la Spagna attaccava. Nel complesso è andato molto bene” (Franz Beckenbauer).

DE ROSSI-3. “De Rossi ha interpretato la posizione in modo molto intelligente. E’ stato d’aiuto ai compagni in molte situazioni rischiose. Il suo pregio è stato la tranquillità data all’impostazione dell’azione. Uno del suo calibro riesce a leggere la partita e ha un buon anticipo, dote fondamentale” (Matthias Sammer).

MODRIC. “L’allenatore della Croazia ha detto che Modric è più bravo di Andrea Pirlo. Io non sono d’accordo: Modric senza dubbio è un grande, ma per stare davanti a Pirlo deve vincere qualcosa” (Cesare Prandelli).

Lascia un commento

9 + 3 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.