Referendum, il TreNO Tour #IoDicoNO del M5s a Napoli. Brambilla: “Con la ‘clausola di supremazia’ il Governo potrà imporre discariche e inceneritori”

Ieri sera sul palco allestito a piazza Dante, i rappresentati istituzionali a vari livelli del Movimento 5 Stelle, hanno spiegato le ragioni del No al referendum costituzionale

io-dico-no-treno-tourNapoli, 22 novembre – “Nella riforma del titolo V c’è una parola pericolosissima. Si chiama ‘clausola di supremazia’, vuol dire che lo Stato si sostituisce a Regioni ed Enti locali per interesse nazionale. Noi in Campania lo abbiamo vissuto nel 2008 cos’è l’interesse nazionale, quando prima Prodi e poi Berlusconi fecero leggi che dichiaravano inceneritori e discariche siti di ‘interesse nazionale’”. Lo ha affermato il consigliere comunale Matteo Brambilla, intervenendo in apertura della tappa TreNO Tour di Napoli.

“Noi – ha aggiunto Brambilla – dovevamo prendere le manganellate, stare zitti. Qualcuno doveva decidere come dovevamo vivere o morire. Invece a casa mia voglio decidere tra energie rinnovabili e morte degli inceneritori e delle discariche. Voglio pensare al futuro e per pensare al futuro voterò un ‘No’ convinto. Gli stupidi, che non hanno capito che ancora una volta ci viene tolto un pezzo di sovranità, voteranno ‘Sì’”.

Sul palco sono intervenuti anche consiglieri regionali e parlamentari. “Se passa il ‘Sì’ io potrò votare i nuovi senatori, voi cittadini non lo potrete fare”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale pentastellato Luigi Cirillo. “Se passa il ‘No’, tutti noi insieme come popolo sovrano, avremo il diritto di votare i senatori”.

“Hanno scelto di prendere i consiglieri regionali e i sindaci come senatori. Come se avessimo avuto grandi eccellenze di amministratori locali. Noi in Campania – ha proseguito Cirillo – abbiamo comuni commissariati per dissesto finanziario o per infiltrazione camorristica. La riforma voluta da questo Governo li premia con l’immunità parlamentare, così per poterli intercettare, perquisire o arrestare, la magistratura dovrà chiedere il permesso all’aula del Senato. La politica che comanda la magistratura, questa è la legalità che Renzi ci vuole venire a raccontare qui?”

“Chi sta lavorando per il ‘Sì’, sta lavorando inneggiando a un sistema clientelare”, ha affermato il deputato Luigi Gallo, riferendosi alle parole del presidente della Campania Vincenzo De Luca (vai all’articolo). “Mancano 14 giorni al referendum, dobbiamo informare le persone che non vogliono andare a votare. Se le informiamo votano sicuramente ‘No’. Io – ha aggiunto – non ho dubbi tra la Costituzione dei padri costituenti e la costituzione di Renzi, Alfano, Verdini e Boschi. Quella dei primi era una Costituzione che ci difendeva, la nuova ci colpisce. La Casta ha paura dei cittadini che si battono per risolvere i problemi di questo Paese”.

“La classe politica più corrotta del Paese, quella dei consiglieri regionali, con la riforma acquisirà l’immunità parlamentare. La riforma, insieme alla legge elettorale, non fa altro che accentrare il potere esecutivo, legislativo e giudiziario nelle mani di una sola camera, che fa capo a una sola persona, il presidente del Consiglio”. Lo ha affermato durante il suo intervento la senatrice Vilma Moronese.

“Con il nuovo Senato ci saranno 57 senatori del Pd, 28 del centrodestra, 5 di altri partiti e 5 del Movimento 5 Stelle”, ha detto il deputato il deputato Carlo Sibilia. “Non è fantascienza – ha aggiunto –, è scritto nell’art.57 della riforma. Un partito con circa il 30% dei voti prenderà il 57% del Senato della Repubblica. È un sovvertimento della sovranità popolare che non ci possiamo permettere. Anche per questo – ha concluso – dobbiamo votare ‘No’”.

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