#VentiRighe – Referendum? Parliamo d’altro!

Basta

tessera-elettoraleUna suggestiva poesia in musica di Roberto Vecchioni recita così: “…ho tanto freddo e non ne posso proprio più”. Faccio mie queste battute del prof cantautore, nauseato dai toni da crociate contro i reciproci “infedeli”, da scadimenti nel turpiloquio, degno di comari isteriche. Chiudo qui ogni ulteriore riferimento ai SI e ai NO che confliggono per demolire il “nemico”, come accadeva nei duelli rusticani, cioè con la morte dell’uno o dell’altro sfidante.

Non se ne può più. Gongolano i direttori di quotidiani e radio-telegiornali, gli editorialisti di periodici, i talkshow che cercano audience con l’ingaggio di risse cruente in diretta, i polemisti di professione, le comari al mercato, i corrispondenti italiani di testate di mezzo mondo. Plaudono all’“orgia” del caotico mescolarsi di tesi e ipotesi alimentate da politologi, giuristi, leader e mezze figure dei partiti, uomini di cultura e di spettacolo. Basta.

L’universo degli interessi offre ben altro, nel bene e nel male. Per dirne una,  la spregiudicatezza “rivoluzionaria” di Francesco, papa finalmente in sintonia con i tempi. Manca solo un tassello al mosaico che nel ridisegnare il cattolicesimo mette un frego con la penna blu sulle intemperanze e gli storici anacronismi del clero ed è quello della libertà per preti e suore di amarsi come ha ammonito il loro Cristo, accoppiandosi, magari nel matrimonio.

Sono aperti e di angosciante attualità i temi della povertà nel mondo, di esiti temporanei della globalizzazione che ha fatto più ricchi i ricchi e più derelitti i derelitti. Incombe sulla terra la minacciosa variazione climatica, responsabili gli inquinatori che si oppongono all’era delle energie ecocompatibili. L’onda, che appare in crescendo, della destra, minaccia quanto ha generato faticosamente la democrazia.

Ha ragione Vecchioni, non se ne può più di baruffe che violentano l’interesse collettivo, in esclusiva. Basta, almeno per questa mini rubrica. Grillo e Renzi, Salvini e Violante, gli innumerevoli compagni di cordata a favore o contro la riforma costituzionale si producano fino al 4 dicembre in forme improprie di pugilato politico. Saranno ignorati e come ha sbottato di recente Brunetta, con fine verbosità, “Ca…i loro!”.

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