“Mafia, genesi di un male”, presentazione del nuovo libro del tenente colonnello dei Carabinieri Claudio Mungivera

Sarà presentato a Pozzuoli il nuovo libro del tenente colonnello dei Carabinieri Claudio Mazzarrese Fardella Mungivera

mafiaMafia, genesi di un male (Rogiosi Editore) è il lavoro che si presenterà – oggi 24 novembre alle ore 18 – nell’auditorium del Centro San marco in via Sacchini 33 (nei pressi del Tempio di Serapide) a Pozzuoli, Napoli. Insieme all’autore parteciperanno il direttore della Caritas Diocesana di Pozzuoli don Giuseppe Cipolletta, il coordinatore di Libera Napoli Antonio D’Amore, il referente del presidio Daniele Del Core dei Campi Flegrei Ciro Biondi, Elda Illiano del Progetto Policoro e Lia Anzalone di  Officina Persona Nuova. Durante la manifestazione sarà presentato il progetto Facciamo un pacco alla camorra da Giuliano Ciano della Nco Nuova Cucina Organizzato, consorzio di cooperative sociali di Casal di Principe.

L’incontro voluto dalla Caritas Diocesana, Libera, Progetto Policoro, Azione Cattolica, Mlac e Acli Napoli – rientra nel programma di iniziative in memoria dei giovani Daniele Del Core e Loris Di Roberto nel decimo anniversario della loro scomparsa.

Sinossi – Il fenomeno della globalizzazione – ormai tanto noto – coinvolge oggi tutti gli aspetti della vita sociale, e la stessa malavita delle singole zone del mondo, dovendo venire a contatto con ambienti a lei consoni, tende a uniformare i suoi comportamenti e conseguentemente a perdere qualcuna delle sue specificità: nel verificarsi di tale percorso, l’uso di termini che venivano adoperati con riferimento esclusivo a un singolo Paese è stato esteso ad altre realtà, finendo col modificarne l’originaria accezione, sì che oggi nell’utilizzare alcuni vocaboli è necessario collocarli storicamente in un certo tempo e in un certo luogo se non si vuol deformare l’accezione stessa. In particolare, sul termine mafia sono stati proposti innumerevoli studi, da quelli apertamente divulgativi ad altri di diverso tenore. Questo saggio tenta di chiarire quello che possiamo definire un uso improprio, dal punto di vista non solo giornalistico, del termine mafia, che nella storia europea ha assunto varie ambigue valenze.

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