VIDEO – Napoli, Speranza (Pd): “Voto convintamente NO come tanti iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico”

Conferenza stampa di Sinistra riformista per le ragioni del NO al Referendum costituzionale. Serio rischio la democrazia, Speranza: “nel momento in cui si decide di concentrare tutti i poteri nelle mani di una sola Camera, diventa decisivo come la si elegge”

Napoli, 24 novembre – “La ragione del mio No è profondamente democratica” – così esordisce l’onorevole Speranza oggi in conferenza stampa a Napoli in una iniziativa di Sinistra Riformista. “Io ritengo che la somma degli effetti di questa riforma costituzionale con la legge elettorale, porti sostanzialmente ad un cambio della forma di governo del nostro Paese, concentrando tutto il potere nelle mani del capo della lista che prende il premio vincendo le elezioni politiche”. “Immaginare che una sola Camera emana le leggi -, una sola camera dà la fiducia è possibile ed esiste in tanti paesi democratici -, ma nel momento in cui si decide di concentrare tutti i poteri nelle mani di una sola Camera, diventa decisivo come la si elegge”. “Utilizzo il termine capo perchè questo è scritto nel testo normativo che riporta, all’atto della presentazione delle liste occorre indicare chi è il capo di quella lista”.

“Non c’entra nulla il dibattito interno al Pd, nulla la vicenda politica che riguarda il governo”. “Il voto del 4 – continua il leader della Sinistra Riformista – non è un voto sul governo, ma sulla Costituzione“. “Rispetto chi è per il sì ed è sceso in piazza per il sì, ma pretendo lo stesso rispetto per chi nel centro sinistra e fuori del centro sinistra, ha deciso di fare una scelta diversa votando per il NO”. “Oggi facciamo una grande battaglia per la Costituzione, ma domani grazie al lavoro che stiamo tessendo territorio per territorio, aiutiamo il Pd a non perdere il rapporto con questo nostro mondo. Io credo che questo sia il partito del futuro e mi spenderò insieme a tanti altri, perchè al suo interno possa vivere ed esser forte un punto di vista alternativo a quello che oggi è rappresentato dal segretario Matteo Renzi”.

E ribadisce: “La parola scissione non fa parte del nostro vocabolario, io dal Pd non uscirò neanche con le cannonate, ma esprimo le mie idee e il mio punto di vista, il nostro punto di vista”. Così facendo “do una mano a questo grande partito, consentendo a questo partito di continuare a dialogare con tanti mondi che decidono di stare sul NO e che altrimenti percepirebbero il nostro Pd come un soggetto estraneo o addirittura ostile”. “C’è tanta rabbia, tanta inquietitudine. In giro per l’Europa vediamo estremisti di destra prendere percentuali straordinarie e allora quando si riforma la Costituzione, non devo pensare a chi oggi ha la maggioranza, quali percentuali ha il Pd, ma qual è l’equilibrio che regge da qui ai prossimi 30-40 anni.

“Quando Renzi dice che pur di salvare una vita nel Mediterraneo è disponibile a perdere dei voti, io sono orgoglioso del coraggio delle parole di Renzi; quando Renzi si batte sulle Unioni civili, è una posizione che convince; quando Renzi fa la riforma della Scuola – vedo in sala Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione che rappresenta docenti di Terza fascia -, fa un disastro. E glielo diciamo. Quando togli la tassa sulla prima casa anche ad un miliardario fai un errore enorme. E allora, in un grande partito si sta così”. E quando si parla di Costituzione “lo statuto del Partito Democratico consente a tutti gli iscritti di avere libertà di giudizio. Non c’è disciplina di partito”.

A margine della conferenza stampa (vai al contributo video di NapoliTime) – riferendosi all’emendamento approvato sui commissariamenti della Sanità -, ha detto: “Approvare in queste ore l’emendamento sui commissariamenti della sanità è politicamente un errore enorme, perché dà ancora la sensazione di uno scambio legato alla vicenda referendaria”. “Nel merito – ha aggiunto Speranza – penso che si può discutere sul tema dei commissariamenti e sulla possibilità di affidare il ruolo anche ai presidenti di Regione. Ma il Pd sbaglia a fare questa operazione a dieci giorni dal referendum, con una polemica aperta su questa vicenda. C’è stato un errore di gestione”.

A proposito della querelle tra Antimafia e De Luca, Speranza ha aggiunto “Quando sento il nome di De Luca accostato alla parola antimafia si commette errore, come già dissi durante le elezioni regionali, ma da parte di De Luca c’è un atteggiamento di incontinenza verbale sinceramente indifendibile”. “Ricordo che l’articolo 54 della nostra Costituzione dice che i cittadini che sono chiamati a funzioni pubbliche hanno l’obbligo di esercitarla con disciplina ed onore. Se sento le cose che sono state dette in quella assemblea penso che sia mancato il rispetto di questo articolo della Costituzione”.

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