#VentiRighe – Napoli e la mancanza di controllo, controllori non controllati, permissività incoercibile

Il sontuoso belvedere di Castel Sant’Elmo incombe su Napoli con ottica grandangolare

panorama-castel-santelmoDal profilo del Vesuvio e del contiguo monte Somma, digrada lungo tornanti lavici ed è fondale scenico dell’area metropolitana che abbraccia l’intenso abitare ai piedi del vulcano, le periferie orientali  della città, include il cuore del centro storico, poi spazia sul lungomare e ad ovest culmina con la collina felice di Posillipo.

Se lo sguardo non si sofferma sui dettagli, la vista incanta, ma un’esplorazione dettagliata rivela altro. Su percentuali imponenti di terrazze svettano le superfetazioni abusive che innalzano di un piano le dimensione originale degli edifici: una mezza città sulla città, in barba a leggi e organi deputati al controllo, storicamente dormienti nel clima napoletano eternamente primaverile, che invita all’ozio.

La federazione italiana dello sci dovrebbe arruolare slalomisti napoletani, allenati a scansare escrementi di cani. Nessuna multa ai trasgressori. Controlli inesistenti garantiscono impunità ai negozi di frutta e verdura che invadono i marciapiedi, immunità agli automobilisti che parcheggiano in seconda e terza fila e ritengono il rosso dei semafori un trascurabile intralcio alla fretta, copertura omertosa ai giardinieri che non curano il verde della città, assoluzione del governo municipale che da anni trascura la pericolosità delle buche stradali e subisce costi stratosferici per risarcire il danno ad automobilisti e scuteristi; benestare a cittadini e commercianti che non rispettano orari e modalità di consegna dei rifiuti.  Assoluzione permanente per i trasgressori, complice l’Asia che impiega dieci o più giorni per raccogliere i rifiuti ingombranti. Mancanza di controllo, controllori non controllati, permissività incoercibile.

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