Referendum, Ciarambino accusa: “La sanità campana in cambio di migliaia di voti clientelari per il Sì”

La consigliera regionale pentastellata: “C’è un patto di potere che coinvolge oltre ad esponenti del governo, parlamentari verdiniani e le lobby della sanità privata”

ospedale-san-gennaroNapoli, 25 novembre – “Sul piatto del voto di scambio tra Renzi e De Luca, in cambio di migliaia di voti clientelari per il Sì al referendum c’è la sanità campana”. Lo afferma Valeria Ciarambino, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle.

“C’è un patto di potere – ha aggiunto – che coinvolge oltre ad esponenti del governo, parlamentari verdiniani e le lobby della sanità privata”. “Il senatore D’Anna, verdiniano e amico di Nicola Cosentino, nonché ras dei laboratori privati – ha proseguito la Ciarambino – in un incontro ripreso e trasmesso dalla Rai con due lobbisti della sanità privata, fa sapere loro che De Luca sbloccherà dal bilancio regionale 30 milioni di euro alle strutture private accreditate. Lo ha saputo dal sottosegretario Lotti, lo stesso che ieri è venuto a Salerno a un evento in sostegno del Sì al referendum col figlio di De Luca. Quando avviene l’incontro – ricorda la consigliera – non è ancora passato l’emendamento che consente a De Luca di diventare commissario alla sanità campana”.

“Alla luce di tutto questo – afferma ancora la Ciarambino – diventano davvero inquietanti le affermazioni di De Luca sulla sanità privata nell’incontro a porte chiuse con 300 amministratori locali il 15 novembre scorso. Oggi nella legge di semplificazione – ha proseguito – dopo essersi approvato a maggio scorso una legge sulle nomine dei direttori generali in sanità, che va contro i criteri della legge nazionale Madia e mette tutte le nomine nelle mani del presidente senza trasparenza né merito, e senza nessuna valutazione di commissioni tecniche, De Luca prova a completare l’opera”.

“In un articolo cambia le regole anche per le nomine dei direttori dei distretti sanitari cancellando ogni selezione pubblica basata sul merito e mettendole nelle mani dei direttori generali, a loro volta nominati da De Luca. Il presidente e commissario – ha concluso – avrà così il controllo totale di tutta la sanità campana”.

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