Referendum, Agropoli per Forza Italia diventa simbolo del No. E Gasparri canta “meravigliosa frittura”

Il vicepresidente del Senato, a un iniziativa ad Agropoli del Comitato per il No di Forza Italia, ha interpretato “Meravigliosa frittura” sulle note della celebre canzone della Nannini, dedicandola al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

forza-italiaSalerno, 1 dicembre – “Meravigliosa creatura” di Gianna Nannini diventa “Meravigliosa frittura”. La spiritosa canzoncina è stata dedicata, durante la chiusura della campagna di Forza Italia per il No al referendum costituzionale, dal vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, alludendo alle parole che quest’ultimo aveva pronunciato davanti a 300 sindaci invitandoli a far votare Sì al referendum. De Luca aveva inoltra portato a esempio il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, parlandone come l’uomo delle “clientele scientifiche” (vai all’articolo). Ad Agropoli, dove FI ha scelto di chiudere la sua campagna, erano presenti anche Mara Carfagna e Gaetano Quagliariello, oltre ai senatori Franco Cardiello e Vincenzo Fasano.

“Il tema è serio – ha detto Quagliariello –. Usiamo l’ironia ma alla base la richiesta è forte. Si è, con il video di De Luca con gli amministratori, mortificata una terra. L’elogio del clientelismo dipinge il peggiore Mezzogiorno. Noi siamo il Sud della legalità e dell’autonomia”. Per Gasparri, invece, le parole di De Luca “meritano l’attenzione delle Procure. Nelle sue parole – ha detto Gasparri – c’è l’ipotesi di reato, le Procure devono chiarire. Noi siamo garantisti ma chiediamo sia fatta luce. Aggiungiamo ironia al dramma perché vogliamo si rifletta”.

Mara Carfagna, parlamentare e consigliera comunale a Napoli, ha spiegato di aver scelto Agropoli come tappa di chiusura della campagna per il No, per “esprimere vicinanza e solidarietà alla comunità cittadina”. “Da Agropoli – ha aggiunto – il nostro è un appello alle donne e agli uomini liberi”. Quello che fa De Luca in Campania – ha proseguito la Carfagna – è quello che fa Matteo Renzi a livello nazionale. Si tenta di condizionare il voto. De Luca e Renzi mettono in campo ogni mezzo per la battaglia delle loro vita, non c’è una sfida per il Paese, per i giovani e le imprese. È la loro partita non quella del futuro. Quello che capita è raccapricciante. Impegni, promesse non realizzabili, l’impegno dei poteri forti. Dobbiamo far vincere il No, sarà il trionfo della passione civile e democratica, sarà – ha concluso – la vittoria della passione e della regione contro una pessima riforma”.

Per Franco Cardiello, sentore di Forza Italia, la procura di Napoli può intervenire: “C’è l’ipotesi del voto di scambio, l’istigazione a delinquere. Uno veloce come John Woodcock potrebbe partire”. A chiudere i lavori il senatore Vincenzo Fasano, che ha affermato: “Qui nel salernitano per molti anni la clientela è stata pratica di governo. Bisogna reagire”.

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