Napoli sprint, 3 a 0 all’Inter

Quarantacinque minuti da archiviare come miglior Napoli di questa altalenante stagione e non c’è tifoso doc che non metterebbe la firma per assistere in continuità alla perfezione che ha concluso la prima frazione di gioco con l’uno-due di Zielinski-Marek Hamsik e una straripante supremazia sull’irriconoscibile Inter che aveva illuso il suo popolo con la bella vittoria sulla Fiorentina

marko-rogLe premesse del super anticipo del Venerdi, che ha richiamato il tifo degli azzurri al San Paolo, non erano incoraggianti. Il Napoli portava sulle spalle il fardello di prestazioni modeste  e l’incognita di due partite tutt’altro che facili in cinque giorni. La seconda ha giustificato l’anticipo in vista della trasferta di martedì prossimo a Lisbona contro il Benfica, in  palio l’accesso agli ottavi di finale e la prospettiva  di mettere in casa un bel gruzzolo per il passaggio al turno successivo di Champions League. Dubbi spazzati via dall’autorevolezza che ha ricordato il Napoli dei giorni felici. Difesa alta, come piace  a Sarri, possesso palla, scambi in velocità, l’attesa del momento e del tempo migliore per l’affondo vincente, quasi sempre propiziato dalla regia del capitano e da schemi eseguiti a memoria: uno fra tanti il dialogo sulla fascia sinistra con pennellata di Insigne o di Hamsik per le percussioni di Callejon e conseguente cross al volo  per gli accorrenti centrocampisti.

Lo sprint al via degli azzurri merita il termine di perfezione. Al minuto numero due, è lo slovacco a spedire il pallone sul piede di Callejon che smista all’indietro per Zielinski. Destro ben calibrato, pallone in fondo alla rete, sulla sinistra di Handanovic, 1 a 0. L’impeto che ha portato al gol aziona il turbo degli azzurri e dopo due minuti Hamsik dimostra di non  essere solo un raffinato regista. S’invola sulla sinistra della difesa interista e trova la migliore coordinazione per battere il forte portiere nerazzurro con un rasoterra imparabile. 2 a 0, forte ipoteca del Napoli sull’esito del match.

E l’Inter, il lodatissimo Icardi? Niente di cui preoccuparsi, se si esclude un  tiraccio fuori bersaglio del centravanti in predicato a vestire in azzurro, secondo una notizia di mercato estivo durata però lo spazio di un lampo. Il San Poalo si aspetta un secondo tempo aggressivo dell’Inter, ma niente del gener se nel mare di azzurri del San Paolo ci fosse un tifoso nerazzurro denuncerebbe una forte delusione. Il Napoli controlla agevolmente la partita, Pioli nell’intento di dare incisività al suo attacco inserisce Eder, ma con irrisori risultati e la frustrazione di Icardi & c. subisce un nuovo colpo,  che si rivelerà letale, al sesto minuto. Angolo per il Napoli, il pallone cade in area dove in una mischia caotica finisce poi sui piedi di Albiol, come d’abitudine in attesa sul palo opposto all’angolo di tiro.

Cross al centro  dell’aerea dove si è liberato Insigne, tocco vincente, 3 a 0. Partita chiusa. Pioli si sgola inutilmente dalla sua postazione. Mai davvero pericolosa, l’Inter non ha schemi e gambe, gioco d’insieme, per superare la diga difensiva presidiata dal solito monumentale Koulibaly e dal redivivo Albiol e il Napoli risparmia energie per Lisbona. La partita perfetta di Hamsik si macchia, ma niente di grave, per l’opportunità smarrita del quattro a zero, quando riceve da Insigne un assist smarcante e solo, di fronte a Handanovic, gli spedisce un tiro debole e centrale. Pensa al Benfica Sarri. Dentro Maggio per Hysaj, leggermente infortunato, Giaccherini per Insigne e, osanna, il giovane e talentuoso Rog per Hamsik. Valeri, arbitro dal cartellino giallo facile, decide che il 3 a 0 è risultato immodificabile e fischia al 90°, neppure un minuto di over time.  Bentornato Napoli. (Nella foto Marko Rog)

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