Al via “Con i Giocattoli nun s’pazzea”, la mostra didattica sulla contraffazione dei giochi

Mostra didattica sulla contraffazione dei giochi allestimento in continuità con la mostra “Storie di giocattoli. Dal Settecento a Barbie”

mostra-giocattoliNapoli, 7 dicembre – Un percorso espositivo che, partendo dai giochi contraffatti sequestrati dalle Forze dell’Ordine, punti a sensibilizzare il pubblico ai valori della legalità e della sicurezza, a cominciare dalla salute dei più piccoli. È questa la sfida raccolta della mostra didattica “Con i Giocattoli nun s’pazzea”, promossa dall’Associazione “Museo del Vero e del Falso” in collaborazione con la Procura della Repubblica di Napoli. In continuità con la mostra “Storie di giocattoli. Dal Settecento a Barbie”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, di cui rappresenta una sezione, l’allestimento didattico sarà aperto al pubblico dall’8 dicembre 2016 fino al 19 marzo 2017.

In un suggestivo rapporto di luci e ombre irradiate da giochi solo in apparenza seducenti ma in realtà ingannevoli e dannosi, l’allestimento è arricchito da video educativi e giochi interattivi basati su sistemi di intelligenza artificiale sviluppati dal NAC – Laboratorio di Cognizione Naturale e Artificiale della Federico II di Napoli, grazie ai quali piccoli e grandi possono sfidarsi a riconoscere i giochi veri dai “pezzotti” e imparare le regole basilari per acquistare prodotti in tutta sicurezza.

Non solo spensieratezza e divertimento, il settore dei giochi è uno tra i più colpiti dal fenomeno della contraffazione. Il 46,7% della spesa per i regali natalizi verrà investita in giochi per bambini (fonte: Centro Studi Confcommercio) eppure gran parte di questi soldi andranno ad alimentare un “Natale contraffatto”. Ogni anno in Italia 201 milioni di euro vanno in fumo a causa delle vendite di giocattoli falsi, il che equivale a una perdita del 15,6% delle vendite di giocattoli nel paese. E l’industria del settore lamenta un calo del 14,4% in termini di occupazione (fonte: ultimo Rapporto dell’Ufficio europeo per l’armonizzazione del mercato).

Il mercato del falso si rivela un cancro sociale ed economico oltre che un subdolo strumento di esposizione a pericoli e malattie per i più piccoli. “Da qui l’idea di una mostra didattica – spiega Luigi Giamundo, presidente dell’Associazione “Museo del Vero e del Falso” – che anche grazie all’aiuto di giochi stimoli il pubblico a interrogarsi su aspetti apparentemente minori e invece essenziali per tutelare non solo il tessuto economico e imprenditoriale in cui viviamo ma soprattutto la salute dei nostri figli”.

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