Crisi di Governo, Paolo Gentiloni presidente incaricato

L’ex ministro degli Affari esteri dell’esecutivo Renzi accetta con riserva l’incarico esplorativo conferitogli dal Presidente Mattarella

Roma, 11 dicembre – “Ringrazio il presidente della Repubblica per l’incarico che mi ha conferito: è un alto onore che cercherò di svolgere con dignità e responsabilità: il quadro ampio e articolato delle consultazioni sarà la base del mio lavoro per definire la composizione del governo e per accompagnare e se possibile facilitare con la necessaria sollecitudine le nuove regole elettorali”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio incaricato, Paolo Gentiloni, dopo aver accettato con riserva la nomina conferitagli da Mattarella.

Gentiloni ha spiegato che Renzi ha scelto di non accettare un reincarico “in coerenza con l’impegno preso nel corso della campagna referendaria”. In realtà, al di là delle dichiarazioni di facciata di Gentiloni, Renzi non avrebbe accettato il reincarico per rifarsi un’immagine dopo la sconfitta del Sì al referendum e per presentarsi come candidato premier fra qualche mese, quando con tutta probabilità l’Italia dovrebbe andare finalmente al voto. La vera partita a questo punto è nel Partito Democratico. La minoranza Pd accetterebbe la candidatura di Renzi? O come si vocifera insistentemente da giorni quest’ultimo sarà costretto a fondare un nuovo partito? Queste domande sono destinate a rimanere per ora senza risposta. Si capirà di più nelle prossime settimane, quando il Pd si riunirà in congresso (si parla addirittura di marzo, ndr).

Chi saranno i ministri che faranno parte del governo Gentiloni? Non si sa, ma è probabile rimangano al loro posto la Boschi e altri ministri dell’esecutivo Renzi. Sul punto Gentiloni ha garantito che scioglierà “la riserva il più presto possibile”.

Dal Pd arrivano gli auguri di buon lavoro:  “Dignità, responsabilità, sollecitudine. Parole per dare nuovo governo al paese. Buon lavoro a incaricato” ha scritto su Twitter Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera. “Paolo Gentiloni è competente, perbene, leale (innanzitutto verso la Repubblica Italiana). Merita il più largo sostegno in questa difficile prova, oltre all’abbraccio di chi gli vuole bene” ha commentato Francesco Rutelli.

La nomina di Gentiloni è stata presa molto male dalle opposizioni. Luigi Di Maio (M5s) ha affermato: “C’è un Paese che vuole votare. I cittadini non vedono l’ora di cambiare l’Italia con il proprio voto. I partiti in queste ore stanno fabbricando l’ennesimo Governo in provetta per continuare a mantenersi i loro mega stipendi, le loro pensioni e i benefit. Noi stiamo con il popolo italiano. Non con questa banda di voltagabbana”.

“Conosco Gentiloni sin dai tempi del liceo, quando al Tasso di Roma guidava gruppi dell’estrema sinistra. Poi si è moderato al punto che oggi è uno dei protagonisti di una politica di importazione di clandestini che ha raggiunto in Italia livelli record” ha dichiarato il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia). Il deputato Alessandro Pagano (Lega dei Popoli-Salvini), ha affermato: “Gentiloni? Il primo caso di Governo nato con la pratica dell’utero in affitto applicata alla politica. Tanti padri, da Renzi a Napolitano, che senza averne legittimità continuano a prevaricare sul popolo, a privare i cittadini di avere un governo eletto pur di rimanere incollati ai posti di comando”.

“Dopo 20 milioni di voti per una democrazia fondata sul lavoro arriva il Governo Renzi-bis presieduto da Gentiloni. Elezioni al più presto. Ok al Consultellum” ha twittato Stefano Fassina, di Sinistra Italiana.

FOTO: tratta da ansa.it

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