Dramma nell’aria, al Teatro il Primo

Da Jules Verne adattamento di Fabio Casano con Roberta de Pasquale, Gennaro Maresca, Teresa Buonaiuto, regia Gennaro Maresca

Napoli, 14 dicembre – Sabato 17 con inizio alle ore 21.00 e domenica 18, alle ore 18.00, va in scena al Teatro il Primo, Dramma nell’aria da Jules Verne della compagnia B.E.A.T Teatro, vincitrice nella passata stagione teatrale della sesta edizione della rassegna Sipari d’Emergenza, dedicata alle giovani compagnie. Adattamento di Fabio Casano, in scena Gennaro Maresca, Roberta De Pasquale e Teresa Bonaiuto, per la regia dello stesso Maresca.

Siamo nella metà del 1800 e un giovane uomo francese, nella conduzione cinica della sua esistenza, fa di una delle più belle scoperte dell’uomo il suo modo per vivere: il volo. Continuamente si esibisce nelle grandi piazze, mostra la sua mongolfiera e saluta dall’alto le folle, ma qualcosa, nella grigia Francoforte sul Meno, sembra non funzionare. Quando il silenzio dell’aria lo avvolge, il Proprietario, questo il nome del protagonista, si rende conto di non essere solo nel suo pallone, ma di aver visite. Ecco che gli si presenta lo Sconosciuto con le sue megalomani idee di uomo, scienziato forse, a cui nessun istituzione ha dato ascolto. Una diatriba contornata di vino, musica, un macaron e tante litografie sul volo. Un assurdo sequestro di persona. Dramma nell’aria da Jules Verne vuole mettere su un racconto un po’ commedia e un po’ tragedia. Un piccolo Pierrot. Un Chaplin. Un dramma della fragilità dell’uomo rappresentato su una mongolfiera di carta pesta e un cesto di vimini.

A proposito del suo lavoro teatrale, il regista Gennaro Maresca spiega: “Con gli attori ho giocato, tanto. Due personaggi che ho voluto descrivere come due nessuno. Il proprietario di mongolfiera potrebbe essere “un” proprietario di mongolfiera, un cinico o meglio, uno che non s’importa nulla della grandezza delle scoperte umane che invece decanta alle presentazioni nelle fiere. L’altro è “uno” sconosciuto, un illuso poeta della scienza che vive sotto il peso insopportabile della sconfitta e del mancato ascolto. Due nessuno che si dimenano, litigano sul senso delle cose nell’aria, tra il rischio della morte e l’amicizia, tra un bicchiere di vino, un macaron e una scia di illustrazioni sul volo che lo sconosciuto farà volare nell’aria.mNell’aria si consuma un dramma, che diventa dramma ancora di più quando fa ridere”.

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