Vertenza Almaviva, nulla di fatto nell’incontro con i sindacati al MiSe

Il 21 dicembre scattano i primi licenziamenti nelle sedi di Roma e Napoli del call center, 2.511 gli esuberi complessivi. Nuovo incontro al Mise per il 19, ma le parti sono ancora distanti

Napoli, 15 dicembre – Si è appena concluso il confronto di Almaviva con i sindacati al MiSE si è interrotto con un nulla di fatto. Il Segretario Regionale della UilCom Campania Massimo Taglialatela ha dichiarato: “L’ipotesi sulla quale stavamo lavorando era quella di prevedere un percorso di ammortizzatori sociali, dopo una opportuna verifica è stata giudicata non percorribile dall’azienda perché troppo onerosa dal punto di vista dei costi”.

L’incontro è stato aggiornato al 19 dicembre alle ore 15; è prevista la trattativa ad oltranza in quanto è l’ultimo incontro prima della scadenza della procedura di chiusura delle aziende il 21 dicembre di Napoli e Roma.

Sono a rischio 843 posti di lavoro solo nella città di Napoli denuncia il sindacato UilCom. “La lotta non finirà – ribadisce il Segretario Taglialatela -fino a quando una soluzione positiva non verrà trovata”. “Abbiamo ribadito – puntualizza Taglialatela – nelle sedi ufficiali un principio per noi inderogabile: non siamo disponibili a scaricare la crisi dell’azienda unicamente sulle spalle dei lavoratori”.

Inoltre continua Taglialatela: “Chiediamo che le istituzioni facciano pressioni sul Governo ma soprattutto sulle associazioni di categoria, Asstel che, nel sistema di Confindustria, rappresenta le imprese della tecnologia dell’informazione esercenti servizi di telecomunicazione fissa e mobile, perché tutto quello che possiamo mettere in campo, appunto tramite le istituzioni, non potrà essere risolto localmente; solo con una discussione ampia possiamo sperare di avviare a soluzione i problemi trattati, perché ci sono diversi casi in questione; oltre Almaviva, abbiamo il caso Gepin e ancora Telecom“.

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