Almaviva Contact, Calenda: “Non c’è da niente da festeggiare”. Accordo solo per la sede di Napoli

Per i 1.666 lavoratori di Roma partiranno le lettere di licenziamento

Napoli, 22 dicembre – E’ stata raggiunta nella serata di ieri l’intesa transitoria sugli esuberi del call center Almaviva ma è stata firmata soltanto per i lavoratori della sede di Napoli. Si eviteranno quindi i licenziamenti per i dipendenti di Napoli mentre per i 1.666 lavoratori di Roma partiranno le lettere di licenziamento. La conferma è arrivata in mattinata anche dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: “A questo punto non c’è alternativa ai licenziamenti, il governo ha fatto qualunque cosa fosse possibile e non ha mai mollato un secondo perché si tratta dell’anello più fragile del tessuto produttivo italiano. Non c’è da niente da festeggiare”.

“Era importante bloccare i licenziamenti” – dichiara Massimo Taglialatela Segretario Generale della Uilcom Campania – “E’ evidente che i prossimi tre mesi saranno cruciali. Al tavolo di confronto sarà presente direttamente il Governo come supporto e vigilanza” – continua il leader sindacale. “Entreremo nel merito delle singole questioni per definire le migliori soluzioni per il recupero dell’efficienza e produttività mirate al riallineamento di Roma e Napoli agli altri siti. Cosi come saranno da definire gli interventi temporanei sul costo del lavoro, tenendo conto però di quali livelli salariali stiamo parlando”.

“Abbiamo evitato i licenziamenti. Adesso viene il difficile. Innanzitutto perché trovare le soluzioni di cui sopra non sarà certamente una passeggiata. Ma soprattutto il Governo dovrà dimostrare che l’applicazione delle regole contro la delocalizzazione e la lotta alle gare al massimo ribasso porteranno in tempi strettissimi i risultati attesi. Viceversa saremo di nuovo punto e a capo” – conclude il Segretario della Uilcom Campania.

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